Citare i peccati del passato a scopo di Da’wah

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La domanda seguente è stata posta a Shaikh Al-Fawzan durante la sessione di domande e risposte al termine della sua classe di Tafsir a Riyadh (11 Maggio 2009):

La domanda:

Nel nostro paese, l’America, ci sono alcuni individui che avevano l’abitudine di cantare e sono diventati Musulmani. Questi individui hanno cominciato a dare lezioni con lo scopo di invitare i giovani all’Islam e consigliar loro di abbandonare la miscredenza, ma a volte (gli ex-cantanti) citano, nelle loro lezioni, alcuni peccati che commettevano in passato. Questa azione è corretta? 

Shaikh Al-Fawzan:

Questo non è corretto. Per quanto riguarda la loro da’wah e il chiamare la gente all’Islam, questo è buono. Ma citare i loro peccati passati, questo non si addice. Quello che è corretto è che cerchino il perdono e non menzionino quei peccati tranne che dentro di sé. Che menzionino i loro peccati dentro di sé allo scopo di rimpiangere e chiedere perdono. Inoltre, citare i peccati passati di una persona ad un pubblico, può eventualmente portare gli ascoltatori a cadere negli stessi peccati.

Audio-Link: http://www.liveislam.net/browsearchive.php?sid=&id=62312

[La domanda è posta alla fine della lezione]

salaf-us-saalih.com

Traduzione a cura di www.alghurabaa.net

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