La sentenza su ciò che rompe il digiuno

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La domanda:

Qual è la sentenza sulle iniezioni di insulina fatte ai diabetici durante Ramadan? Possa Allah ricompensarla con il bene.

La risposta:

Ogni lode spetta ad Allah, il Signore dei mondi. Che la pace e le benedizioni siano su colui che Allah ha mandato come misericordia per i mondi, sulla sua Famiglia, i suoi Compagni e i suoi Fratelli fino al Giorno della Resurrezione. 

Ciò che è considerato come rottura del digiuno, mangiando o bevendo, è introdurre deliberatamente qualcosa che rompe il digiuno nello stomaco, attraverso la bocca o le narici, in base al detto del Profeta صلَّى الله عليه وسلَّم : “Esagerate nel tirare su col naso (durante l’abluzione) ad eccezione di quando state digiunando” (1). Che la cosa introdotta sia utile o inutile, o nessuna delle due cose. Il testo religioso ha dichiarato che la rottura del digiuno avviene mangiando o bevendo, che non si verifica se non attraverso il solito modo. Oltre a questo, tutte le altre cose non sono considerate come cibo o bevande, e non intendiamo mangiare o bere attraverso di esse.
Shaikh al-Islam Ibn Taymiyya ha detto, sull’uso del kohl, iniezioni, gocce, odore del profumo e la cura del Al-Ma’muma (una ferita nel cervello) e Al-Jâ’ifa (un colpo penetrante), tra le cose che possono essere introdotte nel corpo in modi diversi dal solito: “l’opinione piu chiara è che il digiuno non è rotto con queste cose. Si sottolinea che il digiuno è una parte integrante della religione dei musulmani e che tutti loro devono conoscere, che siano gente comune o di elite. Inoltre, se queste cose erano tra ciò che Allah عز وجل e il Suo Profeta صلى الله عليه وسلم avevano proibito riguardo al digiuno, e il digiuno fosse invalido a causa di esse, i Compagni lo avrebbero saputo e lo avrebbero trasmesso alla nazione, così come hanno fatto con la sua Sharia رضي الله عنهم. Allo stesso modo, gli studiosi non hanno riportato nessun hadith dal Profeta صلَّى الله عليه وسلَّم [al riguardo], autentico o debole, Musnad (catena di narrazione connessa) o Mursal, sappiamo che il Profeta صلَّى الله عليه وسلَّم non ha dichiarato nulla al riguardo. Ad ogni modo, il hadith riportato riguardo al kohl è debole. E’ narrato da Abu Dâwûd nel suo “Sunan”. In più, questo hadith non è stato narrato da nessun altro (2)”. (3)

Infine, la causa della rottura del digiuno non è necessariamente limitata all’apporto nutritivo. Piuttosto si riferisce all’apporto nutritivo e al piacere necessario per fornire il raggiungimento dell’obiettivo della rottura [del digiuno]; ad esempio, il paziente può essere nutrito attraverso le iniezioni ma la sua voglia di mangiare e di bere non è saziata. Per questa ragione, tutte le iniezioni nutritive e non, non rompono il digiuno, data l’assenza dei due componenti (l’apporto nutritivo e il piacere nel nutrimento), perché: “Se la regola dipende da due attributi, solo uno di essi non è sufficiente a sostenerla (la regola)”, come dichiarato nella scienza dei fondamenti della giurisprudenza.

La conoscenza perfetta appartiene ad Allah عزّ وجلّ. La nostra ultima preghiera e le lodi sono per Allah, il Signore dei mondi. Che la pace e le benedizioni siano sul nostro Profeta, la sua Famiglia, i suoi Compagni e Fratelli fino al Giorno della Resurrezione.

Shaikh Muhammad ‘Ali Ferkous

Algeri, 26 Sha`bân, 1428 H
Corrispondente al: 8 Settembre, 2007 G

(1) Riportato da Abu Dâwûd, capitolo del “digiuno”, sulla persona che digiuna e versa dell’acqua su di se esageratamente a causa della sete (hadith 2366), e Al-Hâkim in “Al-Mustadrak” (hadith 525), e Al-Bayhaqi in “As-Sounan Al-Kubra” (hadith525), secondo il hadith di Laqît Ibn Sabira رضي الله عنه. Questo hadith è stato autenticato da Al-Albâni in “Al-Irwâ’” (hadith 935) e Al-Wâdi`i in “As-Sahîh Al-Musnad” (hadith 1104).
(2) Hadith riportato da Abu Dâwûd nel suo “Sunan”; capitolo del “digiuno”; sull’uso del kohl per la persona che digiuna e va a dormire (hadith 2377), che il Profeta صلَّى الله عليه وسلَّم ordinò l’uso del kohl che contiene profumo quando si va a dormire e disse al riguardo “Lascia che la persona che digiuna lo eviti”. E’ anche riportato da At-Tabarâni in “Al-Kabîr” (20/341), in accordo con il hadith riportato da Ma`bad Ibn Hauda Al-Ansâri. Abu Dâwud ha detto nel suo “Sunan” (7/4): Yahya Ibn Ma`în mi ha detto: “E’ un hadith Munkar (disapprovato)”. Questo hadith è stato classificato debole da Al-Albâni in “Al-Irwâ’” (hadith 936) e “Ad-Da`îfa” (hadith 1014).
(3) Majmû` Al-Fatâwâ (Collezione di fatawa) di Ibn Taymiyya (25/234).

Traduzione a cura di www.alghurabaa.net
Pubblicazione autorizzata dall’amministrazione di www.ferkous.com

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