Il matrimonio temporaneo (Mut’ah) e la sua abolizione

Redatto da Abu Khadijah Abdul-Wahid

Titolo: Kitabun-Nikah (Il Libro del Matrimonio) dalla spiegazione di Shaikh Salih al-Fawzan di Bulugh al-Maram min Adillatil-Ahkam di Al-Hafidh Ahmad Ibn ‘Ali Ibn Hajr al-Asqalani (nato nel 773H, morto 852H). La straordinaria spiegazione di Shaikh Al-Fawzan è intitolata Tas-hil al-Ilmam bi-fiqhil-Ahadith min Bulughil-Maram ed è formata da sette volumi. Quanto segue è la traduzione di questo capitolo importante e molto illuminante, adattato in alcuni punti per abbreviare e semplificare. Quanto segue è dal volume numero 4, n. 996-997 (Inglese, 848 a 851)

 AL-HAFIDH IBN HAJR رحمه الله HA DETTO:
996: Salamah Ibn Al-Akwa’ رضي الله عنه ha detto:

“Nell’anno della battaglia a Awtas il Messaggero di Allah صلى الله عليه وسلم permise il mut‛ah (matrimonio temporaneo) per tre giorni – e poi lo proibì successivamente.

Muslim n. 1405.

997 – 1: ‘Ali رضي الله عنه narrò che:

“Il Messaggero di Allah proibì il matrimonio temporaneo nell’anno della battaglia di Khaibar.

Bukhari (4216, 5524) e Muslim (1407).

997 – 2: ‘Ali رضي الله عنه narrò che:

“Il Messaggero di Allah صلى الله عليه وسلم proibì il matrimonio temporaneo con le donne, e il mangiare la carne dell’asino domestico nel giorno della battaglia di Khaibar.

Riportato dai sette, eccetto Abu Dawud: (Bukhari, 4216; Muslim, 1407; Ibn Majah, 1961; At-Tirmidhi, 1121; An-Nasa’i, 6/126, 7/202; Ahmad, 592)

997 – 3: Rabi’ Ibn Sabrah narrò da suo padre che il Messaggero di Allah صلى الله عليه وسلم disse:

“Vi permettevo il matrimonio temporaneo con le donne. Ed ora Allah lo ha proibito, fino al Giorno della Resurrezione. Quindi, se qualcuno avesse una di queste donne, dovrebbe lasciarla andare. E non dovete riprendervi nulla di ciò che avete dato a loro [come dote o regali].”

Riportato da Muslim, 1406; Abu Dawud, 2072; An-Nasa’i, 6/126; Ibn Majah, 1962; Ahmad, 15345; ed Ibn Hibban, 4147.

SHAIKH SALIH AL-FAWZAN حفظه الله HA DETTO:
SPIEGAZIONE:

Tutte queste narrazioni riguardano il divieto del matrimonio temporaneo (mut’ah); fa parte dei tipi di matrimoni invalidi. Mut’ah: è quando un uomo sposa una donna per un periodo di tempo determinato – quindi, quando questo periodo di tempo finisce, anche il contratto di matrimonio finisce e non vi è la necessità di pronunciare il talaq (divorzio). Questo tipo di matrimonio non includeva l’obbligo del mantenimento, né l’attribuzione di alcun figlio al marito, né l’eredità – faceva parte dei tipi di matrimoni dei giorni dell’ignoranza pre-islamica.

Successivamente, il Profeta صلى الله عليه وسلم lo proibì nell’anno della battaglia di Khaibar, durante il settimo anno dopo la Hijrah, prima della conquista di Mecca e dopo il trattato di Hudaibiyah. Così lo proibì durante la battaglia di Khaibar, e proibì di mangiare la carne dell’asino domestico.

Poi, nella battaglia di Awtas, e questa è la battaglia di Hunain nell’ottavo anno dopo la Hijrah, egli permise il Mut’ah solo per tre giorni. Il Profeta صلى الله عليه وسلم si scontrò con la tribù di Hawazin nella valle di Hunain e iniziò una battaglia tra di loro. Allah aiutò i musulmani. Le forze rimanenti degli Hawazin si spostarono in un luogo chiamato Awtas, vicino Ta’if. Così il Profeta صلى الله عليه وسلم inviò delle forze per combatterli, sotto la guida di Abu ‘Amir Al-Ash’ari – ed Allah lo aiutò contro di loro.

Così egli lo permise per loro: cioè permise loro una questione che era proibita, pur sostenendo le ragioni alla base del divieto, e per un beneficio superiore presente in quel momento – così lo permise in quel momento, in quell’anno, poi lo proibì per sempre.

La questione del matrimonio temporaneo attraversò tre fasi:

Primo, il Profeta lo proibì, poi lo permise, poi lo proibì per sempre. E i Sapienti sono d’accordo sul fatto che il matrimonio temporaneo (mut’ah) sia invalido – e che la sua ammissibilità fu solo un’indennità di breve durata e poi fu abolita. E nessuno lo ha permesso (il mut’ah) in seguito, eccetto i Rafidah e nessuno dà importanza alla loro opposizione. Quindi, questo è il mut’ah nikah, e questa è la sua sentenza in Islam. Quindi, chiunque lo rende lecito è un miscredente, dato che rende lecito ciò che è proibito all’unanimità.

Fonte
Traduzione a cura di alghurabaa.net

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