Un consiglio alle giovani ragazze che scappano in Siria per il cosiddetto “Jihad”

L’interrogante:

Che Allah vi benedica, oh Shaikh, l’interrogante è una donna dall’Olanda; dice: di recente, c’è stato un invito tra i giovani ad andare a combattere il jihad in Siria. E tra coloro che sono andati, ci sono giovani donne, di quindici, sedici e diciassette anni di età. Scappano all’insaputa dei loro genitori. Se poi viene chiesto a queste giovani ragazze, il perché vanno in Siria, dicono che è per fare la hijrah, che è un obbligo [per loro] e dichiarano di aver conquistato la regione di Halab e che vi stanno instaurando la legislazione di Allah. Quindi, qual è il vostro consiglio riguardo a queste dichiarazioni?

Shaikh Muhammad Bazmul حفظه الله:

Il mio consiglio a loro, riguardo a ciò che dichiarano, è di temere Allah SubhanHu wa Ta’ala, e di ritornare alle persone con conoscenza (ahlul-‘ilm) in tale questione, perché le persone con conoscenza hanno chiarito che non c’è il jihad legiferato dall’Islam, in Siria.

Dato che il Messaggero di Allah صلى الله عليه وسلم ha chiarito che il jihad che è legiferato in Islam deve adempiere a diverse condizioni:

La prima condizione è che esso (il jihad) sia eseguito insieme all’Imam. Il Profeta صلى الله عليه وسلم ha detto, nel hadith estratto da Muslim nel suo Sahih, “L’Imam è uno scudo dietro al quale la gente combatte” . Quindi, coloro che vanno in Siria per combattere, non lo fanno con il permesso dell’Imam e quindi distruggono l’unità della grande comunità musulmana. E queste loro partenze causano molti problemi che, a loro volta, creano [altri] problemi per l’Islam e i musulmani; quindi, il tipo di partenza citato nella domanda, è in opposizione alla prima descrizione; tra le descrizioni o condizioni per il jihad che è legiferato in Islam.

La seconda condizione nel jihad legiferato è che sia sotto una bandiera chiara per elevare la parola di Allah, perché il Profeta صلى الله عليه وسلم ha detto nel hadith autentico : ‘Chi combatte sotto una bandiera cieca (sviata) e viene ucciso, allora morirà di una morte della jahiliya (ignoranza)’ e si sa che il jihad in Siria non ha una bandiera chiara per elevare la parola di Allah.

Ci sono Cristiani lì che combattono, ci sono laici che combattono, vi sono nazionalisti che combatto e vi sono quelli che pretendono di essere musulmani tra i takfiriti che combattono e ci sono persone con delle ideologie e degli sviamenti che combattono, quindi un combattimento sotto tutti questi non è un combattimento sotto una bandiera che eleva la parola di Allah.

Anche se qualcuno di questi dovesse dire: ‘noi combattiamo per elevare la parola di Allah’ noi gli diciamo: elevare la parola di Allah secondo la maniera legiferata si deve (fare) dietro un governatore legittimo e voi non avete un Imam (governatore) legiferato dietro il quale combattere.

Se dicono ‘noi abbiamo un amir (principe) che abbiamo scelto come tale, a capo del nostro gruppo, allora è il nostro governatore legittimo’ allora noi diciamo ‘voi state barando, perché non si dice di quello che avete scelto voi che sia il governatore legittimo che deve essere seguito dai musulmani.

Inoltre, [la terza condizione], nel jihad legiferato in Islam e dalla sua descrizione, è che siano eseguiti i preparativi adeguati per il jihad, dato che Allah SubhanaHu wa Ta’ala dice, “Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati, per terrorizzare il nemico di Allah.” [Surah al-Anfal: 60]

Quindi, dov’è la preparazione legiferata dall’Islam? E come si sono preparate queste persone che combattono in quei luoghi? Non sanno come maneggiare le armi correttamente, non conoscono la strategia militare, non sanno ciò che è relativo alle questioni del jihad e dell’invasione dei territori. Non conoscono tutto questo. Allora, dov’è la preparazione che portano con loro in quei luoghi?

Non c’è dubbio che con la loro opposizione a queste descrizioni, abbiano eseguito un’azione non legiferata nella legge islamica. E il Messaggero صلى الله عليه وسلم ha detto: “Chiunque esegue un’azione estranea ai nostri insegnamenti, sarà respinta” Così, questa loro azione è respinta.

E non traggono alcun beneficio dicendo che “la nostra intenzione è di combattere per la causa di Allah e per far prevalere la ilaha illa Allah”, perché l’intenzione giusta che non è associata ad un’azione basata sulla legislazione islamica, non porterà alcun beneficio per chi la esegue. In verità, l’azione non sarà accettata a meno che non sia eseguita con ikhlas (ciò che è fatto unicamente per Allah) e allo stesso tempo sia basata sulla legislazione di Allah, che è stata portata dal Messaggero di Allah صلى الله عليه وسلم. E per questa ragione, il Messaggero صلى الله عليه وسلم ha detto: “Chiunque esegue un’azione estranea ai nostri insegnamenti, sarà respinta”.

La quarta condizione: il Messaggero صلى الله عليه وسلم non accettava che i giovani che non hanno raggiunto l’età della pubertà, partecipassero ai combattimenti al fianco degli uomini, come accadde con Abdullah Ibn ‘Umar, quando voleva partecipare alla battaglia di Uhud. Inoltre, allontanava i giovani tra i Compagni, quando questi volevano combattere; ed erano uomini. Cosa dire allora di queste giovani ragazze? Non vi è dubbio che la regola relativa ad esse, è enfatizzata ancora di più, perché non è adeguato per loro andare a combattere, prima di tutto.

Quanto a ciò che è citato nella domanda, sulla loro dichiarazione di andare a combattere perché questo fa parte dell’eseguire la hijrah, e che la hijrah è un obbligo per noi. Noi diciamo: fare hijrah dalla terra di miscredenza verso la terra di Islam, segue una regola che è tra l’obbligatorio (wujub) e il raccomandato (istihbab).

[La hijrah] è obbligatoria per colui che è in grado di eseguirla e teme per la sua religione se rimanesse nei paesi miscredenti, dato che non sarebbe in grado di professare apertamente la sua religione. Ed è raccomandata se una persona è in grado di professare apertamente la sua religione e non teme di esporsi alla fitnah, qualora rimanesse in un paese miscredente. Quindi, in questa situazione, diciamo che è raccomandato per te di eseguire la hijrah da una terra di miscredenza ad una terra di Islam.

Nella prima situazione, diciamo che è obbligatorio. E i Sapienti dicono che la hijrah sia lasciare la terra di miscredenza per stabilirsi in terra di Islam. Quindi, la situazione attuale rende la Siria una terra di Islam?

Ciò che è chiaro e inconfondibile è che il governo lì [in Siria] sostiene l’ideologia nusayri o l’ideologia jafari e di conseguenza promuove scuole di pensiero che i Sapienti hanno dichiarato come ideologie miscredenti che sono in guerra contro i musulmani e l’Islam. E forse siete al corrente delle tante atrocità che hanno colpito l’Islam e i musulmani in quella terra. Quindi, come è possibile che andare lì per combattere, faccia parte dell’esecuzione della hijrah, dalla terra di miscredenza alla terra di Islam?

Non c’è dubbio che questo concetto è strano ed è veramente sconcertante. Wa la hawla wa la quwata illa billah!

Quindi, ciò che è obbligatorio per queste giovani ragazze e ragazzi ed altri come loro, è che non si facciano coinvolgere in queste cose, e che facciano attenzione a non sprecare i loro anni inutilmente, cadendo nel peccato e in ciò che si oppone alla legge islamica, mentre desiderano eseguire atti di obbedienza e desiderano implementare la legislazione islamica.

Di sicuro, senza dubbio, questo fa parte dell’inganno di Shaytan e il raggiro delle persone dello sviamento.

Chiediamo ad Allah di proteggere noi e voi da ogni male ed Allah ne sa di piu.

Fonte
Traduzione a cura di alghurabaa.net

Nota:

Come dicono tutti i Sapienti, il jihad legiferato va fatto sotto un governo islamico, quindi sotto una bandiera e la finalità deve essere quella di innalzare la parola di Allah. ‘Combattere sotto una bandiera’ vuol dire che bisogna combattere solo sotto uno Stato legittimo, con il termine ‘bandiera’ gli arabi intendono combattere in un esercito una guerra legittima (con il suo governatore legittimo).

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