La nostra condizione con il Corano

Qualsiasi questione, che si tratti di notizie o di un ordine, della quale vuoi conoscere la natura o il suo chiarimento, invero il fondamento della sua spiegazione è il Nobile Corano. Che si tratti di questioni passate o questioni nuove che si stanno verificando. La spiegazione delle questioni passate è nel Corano, correttamente ed equamente, [sotto forma di] notizie e ordini e le questioni nuove sono nel Corano. Ma la cosa più importante è la veridicità (sincerità) nel dirigersi verso il Corano, perché è da colui che si dirige verso il Corano con veridicità/sincerità, con un cuore colmo di amore per la Parola di Allah سبحانه وتعالى, sottomettendo la sua lingua recitandolo abbondatamente, [è da lui] che scaturiscono le fonti della comprensione. Infatti, a colui che legge e memorizza molto il Corano, comprendendolo, e meditandoci su, che lo ripete e lo ascolta molto, appariranno tantissimi significati che ad altri non saranno evidenti.

Ibn Wahb – ‘Abdullah Ibn Wahb Ibn Muslim Al-Misri, lo studente di Imam Malik – disse, “Eravamo stupiti dalla deduzione di Imam Malik del Corano”, significa che “eravamo stupiti dalla sua straordinaria capacità di comprensione [del Corano] e la sua capacità di presentare un versetto relativo al significato che stava citando, così chiedemmo a sua sorella” Ed ella disse, “quando entra in casa, si occupa solo del Corano”, “quando entra in casa, si occupa solo del Corano”. Quindi essi, رحمهم الله, avevano devozione per il Corano, apprezzandolo e ricercando la soddisfazione attraverso la sua recitazione, memorizzazione e attraverso la sua comprensione e riflessione. Qualcosa che non facciamo a causa dei libri stampati delle persone. E trovi uno di noi con un grande spazio pieno di libri, li considera contenitori di scienza, e sono così se utilizzati in modo corretto e letti di frequente, tuttavia si dedica poco al Corano.

E nella casa di Abi Bakr Ibn Ayyash, c’era un angolo che si era annerito, perché [egli] ci si appoggiava molto per leggere il Corano. Quando si avvicinò alla morte, che Allah abbia misericordia di lui, una delle sue sorelle si preoccupò, ed egli la rimproverò e disse, “Ho completato la recitazione del Corano in questo angolo più di cinque mila volte”. Per questa ragione, essi possedevano una scienza completa, ottime maniere, il giusto credo e menti eccellenti, che le persone dopo di loro non posseggono, perché essi avevano capito quale fosse la medicina e facevano riferimento ad essa.

Quindi un individuo, specialmente un ricercatore di conoscenza, dovrebbe farsi bastare il Corano e tra le cose incredibili è che i Sapienti della da’wah riformista رحمهم الله, consigliano molto la recitazione del Corano nei momenti di fitan (afflizioni), e quando il servo è circondato dalle fitan, dovrebbe leggere molto il Corano, perché il Corano è la Parola di Allah, e chi recita la Parola di Allah troverà conforto in essa e chi trova conforto nella Parola di Allah, sarà al sicuro; quindi se le persone si trovano in uno stato di instabilità, problemi e paure, allora egli si sentirà tranquillo e al sicuro. Perché Allah عز وجل lo ha reso sicuro con La Sua sicurezza, perché [egli] è tornato ad Allah attraverso la recitazione del Suo Corano, così Allah عز وجل lo ha fatto avvicinare a Lui e gli ha concesso grande sicurezza; invero, la persona che si isola con Allah, Allah gli concederà. Fu detto ad Hasan al-Basri, “perché vediamo le persone che pregano durante la notte, con dei visi più illuminati di tutti noi?”. Così disse, “Perché si sono isolati con Allah nel buio della notte, e Allah ha concesso loro una parte della Sua luce.” Chiediamo ad Allah سبحانه وتعالى di garantirci una parte della Sua luce nei nostri cuori, le nostre lingue e le nostre azioni.

Shaikh Salih Al-‘Usaymi حفظه الله
Fonte
Traduzione a cura di alghurabaa.net per قطوف العصيمي