[12] Imparate le narrazioni

Il dodicesimo principio riguarda le narrazioni.

Il significato che si intende qui è ciò che è stato narrato dai Compagni e dai Tabi’in e i Taba’at-Tabi’in. Alcune volte, il termine “narrazione” comprende tutte le forme di narrazione, che includono le narrazioni del Profeta صلى اللّٰه عليه وسلم e a volte è usato per questo significato specifico. E questa è la via per comprendere la religione da ciò che è stato narrato nel Corano e nella Sunnah.

E chiunque abbia un opinione, ci sarà qualcuno che ne ha una opposta. Cioè: ho il diritto ad avere la mia opinione e tu hai il diritto alla tua. E questo è diventato comune al giorno d’oggi, le persone hanno esaltato ciò che è chiamato “opinione”. E l’opinione nel passato era relativa alle sentenze religiose, che riguardano ciò che è halal e ciò che è haram. Oggi, l’opinione è entrata negli affari delle narrazioni. Quindi lo vedrai parlare di questioni di ‘aqidah. Poi dirà che questa è la tua opinione ed io ho la mia opinione. E questo è sbagliato in entrambe le parti. In verità, la religione non è compresa attraverso le opinioni.

Tutti voi conoscete la dichiarazione di ‘Ali bin Abi Talib sulla questione dello strofinare le mani sui calzini. Egli disse: “Se la religione fosse compresa attraverso l’opinione, allora strofinare sotto i calzini sarebbe più adatto dello strofinare sopra di essi.” Raccolto da Abu Dawud e questo fu narrato anche in Bulugh Al-Maram nel capitolo sullo strofinare sui calzini. E se questa religione fosse compresa attraverso le opinioni, allora quello sarebbe considerato corretto. Ma questa religione non è compresa attraverso le opinioni. Piuttosto imparandola [dai Sapienti]. E nel hadith di Ibn ‘Abbas رضي اللّٰه عنهما, raccolto da Abi Dawud con una catena di narrazione autentica, che il Profeta صلى اللّٰه عليه وسلم disse: “tu ascolterai (studierai el-‘ilm) e la gente ascolterà da te”. Significa che la religione è presa e compresa ricevendola [dai Sapienti], ascoltandola e sedendoti con loro. E tra le sue manifestazioni vi sono le narrazioni.

Spetta alla persona comprendere le diverse narrazioni profetiche e il Corano alla luce delle dichiarazioni dei Compagni e dei Tabi’in e dei Taba’at-Tabi’in. Attraverso questo approccio, egli comprenderà il significato corretto di queste narrazioni, che è necessario che una persona comprenda. La comprensione delle persone differisce enormemente. E non c’è sicurezza da qualcosa che corrompe la mente se non dalla comprensione della legislazione del Corano e della Sunnah attraverso coloro che l’hanno narrata a noi. Ed essi sono i Compagni, i Tabi’in e i Taba’at-Tabi’in. Che Allah si compiaccia di loro e abbia misericordia di loro.

Quindi se il servo diventa assiduo nella comprensione della sua religione attraverso le narrazioni, questo sarà un mezzo per proteggere la sua ideologia.

I sapienti della logica dicono che la logica sia un mezzo che protegge la religione dagli errori, per via delle sue regole logiche intellettuali, le nazioni si sono susseguite con queste regole. Essa ha origine dalla logica greca, poi fu diffusa ad altre nazioni e si sviluppò fino a raggiungere la logica europea e altri tipi di logica. Ma in realtà sono regole intellettuali generiche e sono usate anche il parti della Shari’ah. Ma il significato che si intende è che ha un significato condiviso che protegge la mente. Lo stesso sono queste narrazioni che sono state narrate dai Salaf رحمهم اللّٰه تعلى nella comprensione della religione. Essi sono modi consecutivi costanti che aiutano a mantenere una struttura o un sistema che è usato per comprendere ciò con cui della religione venne il Profeta صلى اللّٰه عليه وسلم. Così una persona sarà protetta dalle cose che corrompono l’ideologia perché [esso] lo fa ritornare ad una solida fortezza.

Shaikh Salih Al-‘Usaymi حفظه اللّٰه
Fonte: https://youtu.be/ESH9l9O0118
Traduzione a cura di alghurabaa.net