Shaikh Ibn Taymiyyah

Comprensione e significato del Corano

Shaikh-ul-Islam Ibn Taymiyyah (rahimahullah) ha detto:

“Ciò che si richiede è la comprensione del significato del Corano ed agire in base ad esso. Se colui che lo ha memorizzato non si preoccupa della comprensione del significato del Corano, allora non fa parte della gente di conoscenza e del din. ”

Majmu al-Fatawa 23/55
Traduzione a cura di alghurabaa.net

Le basi della rettitudine

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“Le basi della rettitudine sono il Tawhid e l’Iman (Fede) e le basi della corruzione sono lo Shirk ed il Kufr (miscredenza).”

Shaikh Ibn Taymiyyah [Al-Fatawa, 15]
Traduzione a cura di alghurabaa.net

Un estremismo simile a quello degli Shi’ah

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La definizione di Shirk

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Dalla spiegazione della scienza del Tawhid [credere nell’Unicità di Allah] di Shaikh Salih Al-Fawzan 

Lo Shirk è l’attribuzione di un partner [qualsiasi cosa o individuo] ad Allah nella Sua Rububiyah e Uluhiyah (Divinità). Il tipo di Shirk più comune è lo Shirk della Divinità, che comporta il supplicare ad altri insieme ad Allah, o dedicare a loro atti devozionali come: offerte, promesse, rispetto, timore, speranza e amore devozionale. Lo Shirk è il peccato più grave, a causa dei fattori seguenti:

1 – E’ far assomigliare le creature al Creatore negli attributi di Divinità, dato che colui che attribuisce un partner ad Allah in effetti lo fa assomigliare a Lui. Questa è l’ingiustizia più grave. Allah dice:

إِنَّ ٱلشِّرۡكَ لَظُلۡمٌ عَظِيمٌ۬

“Attribuirgli associati [Shirk] è un’enorme ingiustizia.” (31:13)

Ingiustizia significa porre qualcosa nel posto sbagliato. Quindi, colui che adora altri all’infuori di Allah, pone l’adorazione in un luogo diverso dal suo e la dedica a chi non la merita; da qui è una grande ingiustizia. (altro…)

Rispetta il tuo insegnante 

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Ibn Taymiyah رحمه الله ha detto:

“È doveroso per lo studente che sappia il rispetto dovuto al suo insegnante e che lo ringrazi per la sua benevolenza verso di lui (verso lo studente), perchè colui che non ringrazia le persone, non ringrazia Allah azawajal; e che non gli neghi i suoi diritti e che gli riconosca il bene che ha fatto per lui”

Majmu’ al-Fatawa (28/13)

Traduzione a cura di www.alghurabaa.net