L’assurdità della celebrazione del Mawlid!

Fu chiesto al Profeta صلى الله عليه وسلم del digiuno del lunedì. Egli rispose:

“Quello è il giorno in cui sono nato e il giorno in cui sono stato inviato (o la rivelazione è discesa su di me).” Sahih Muslim (1162)

I Sapienti concordano all’unanimità sul fatto che il Profeta صلى الله عليه وسلم sia morto nel mese di Rabi’ al-Awwal, nell’undicesimo anno della Hijrah.

Al-Hafidh Ibn Hajar رحمه الله disse:

“La morte del Profeta صلى الله عليه وسلم avvenne nel mese di Rabi’ al-Awwal, nell’undicesimo anno, con il consenso.” Fath al-Bari (9/448)

Per quanto riguarda la sua nascita, i Sapienti erano molto discordi:
– Alcuni dicevano Safar
– Altri dicevano Rabi’ al-Akhir
– Altri dicevano Rajab
– Altri dicevano Ramadan
– E alcuni dicevano Rabi’ al-Awwal il 2, l’8, il 10, il 12 o il 17

Nessuna di queste opinioni ha prove più forti delle altre.

Riflettiamo quindi: il giorno della sua nascita è incerto, controverso e privo di prove chiare. Eppure il giorno della sua morte è certo e concordato. Nonostante ciò, le persone hanno preso il mese – e persino il giorno – della sua scomparsa e l’hanno trasformato in una festa di gioia, canti, cibo e celebrazione.

Quale ignoranza e contraddizione più grande potrebbe esserci? Celebrare un giorno di morte come se fosse un giorno di vita?
Inventare un “compleanno” di cui non si conosce la data esatta?
Gioire di un’innovazione che né il Profeta صلى الله عليه وسلم, né i suoi Compagni, né i Sapienti pii dei Salaf hanno mai praticato?

Tali azioni non sono amore, sono sviamento mascherato da devozione!!

Riferimenti: Sirah Ibn Hisham (1/158), al-Bidayah wan-Nihayah (2/320), ‘Uyun al-Athar (1/33–34)
Compilato da: Masjid Daar Al-Hadeeth
Traduzione a cura di alghurabaa.net