Shaikh Ibn al-Uthaymin

Le buone maniere del ricercatore di conoscenza

Il ricercatore di conoscenza deve mettere in pratica la sua conoscenza [islamica], nel credo e nell’adorazione. Allo stesso modo, deve mettere in pratica la sua conoscenza nel suo carattere e nel modo in cui interagisce con gli altri. Le persone possono avere devozione: sono costanti, pregano, digiunano e danno sadaqah (carità), tuttavia mancano di buone maniere. E tra le azioni più considerevoli è che la persona abbia buone maniere.

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Gli auguri di ‘Eid e la visita ai cimiteri

Per quanto riguarda gli auguri di ‘Eid, è stato narrato dai Salaf che se uno di loro incontrava suo fratello nel giorno di ‘Eid, avrebbe detto: “Che Allah accetti [le buone azioni] da noi e da te” تقبل الله منا و منك. Non esiste un’espressione specifica nella Shari’ah per questo. (altro…)

Il du’a migliore durante Laylat al-Qadr

La supplica (du’a) da fare durante questa notte è la richiesta di perdono, come riportato da ‘Aisha رضي الله عنها che disse, “O Messaggero di Allah, se raggiungessi Laylatul-Qadr, con cosa dovrei supplicare?. Egli صلى الله عليه وسلم disse, dì:

اللهم إنك عفو تحب العفو فاعف عني (altro…)

Sei punti sul mese di Sha’ban

O musulmani! Invero, siamo nel mese di Sha’ban e citeremo sei punti al riguardo, allo scopo di chiarire ciò che è obbligatorio per noi sapere. E chiediamo ad Allah l’Altissimo di garantirci la conoscenza e le azioni benefiche.

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Pregare tra i due adhan di Jumu’ah

Shaikh Ibn al-‘Uthaymin رحمه الله:

“Quanto al fatto che alcune persone pregano tra i due adhan di Jumu’ah (preghiera del venerdì), [c’è da dire] che questo non è basato su nessuna prova (dalil) e non è legiferato [nella religione islamica].”

Silsilah Fatawa Nur ‘ala al-Darb, cassetta numero 184
Traduzione a cura di alghurabaa.net