Shaikh Salih al-‘Usaymi

La pazienza in attesa del sollievo è ‘ibadah

La pazienza mentre si aspetta il sollievo [da una prova] è un atto di adorazione (‘ibadah). Poiché Allah è il Più Generoso nel dare. E l’angoscia [della prova] finirà, quindi non prolungare l’afflizione [con l’impazienza] e non abbandonare il du’a (supplica). Allah تعالى ha detto:

“Allah farà seguire il benessere al disagio.” [Surah Al-Talaq: 7]

Shaikh Salih Al-‘Usaymi حفظه الله
Fonte
Traduzione a cura di alghurabaa.net

Rimaniamo a casa anche se non ci piace

L’obbedienza al governatore, riguardo il divieto di andare in giro (uscire di casa), fa parte del detto del Profeta صلى الله عليه وسلم:

“Il musulmano deve ascoltare ed obbedire [coloro in autorità/il governatore], in ciò che ama e odia…” [Bukhari e Muslim]

Ed è un obbligo per noi, anche se non ci piace dover rimanere a casa. E disobbedirgli [in questo] è [equivalente a] disobbedire Allah.

Shaikh Salih Al-‘Usaymi حفظه الله
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Traduzione a cura di alghurabaa.net

Dieci buoni comportamenti

بسم الله الرحمن الرحيم

Sappi, che Allah guidi me e te ad avere i comportamenti migliori, che tra essi ve ne sono dieci:

Il primo: se incontri un musulmano, salutalo dicendo “السلام عليكم ورحمة الله وبركاته” e se [lui] ti saluta, rispondi [dicendo], “و عليكم السلام و رحمة الله وبركاته”.

Il secondo: se vuoi entrare da qualcuno, chiedi il permesso, stando in piedi a destra o a sinistra della porta. Se ti viene dato il permesso, entra, se ti viene detto di ritornare, va via (ritorna).

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Siamo tutti peccatori

Shaikh Salih al-‘Usaymi حفظه الله:

“Siamo tutti peccatori e laviamo i nostri cuori con il ‘sapone’ del pentimento (taubah)”

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Traduzione a cura di alghurabaa.net

Il niqab è un’innovazione saudita?

Parte di esso, è rendere superficiale la preservazione della comunità religiosa. Rendendolo (il niqab) tradizioni, abitudini e stereotipi che hanno perso il tempo e il luogo. E quella solidità sociale che troviamo nella glorificazione dei rituali di Allah, nella preservazione della Shari’ah, nel prendersi cura dei fondamenti, nella protezione delle virtù, rappresenta per loro delle catene nelle quali la società si dimena. [Catene] che sono state messe ai colli della sua gente e nelle loro mani attraverso un cumulo temporale e spaziale, dal cui utero è nata quella solidità. Ed oggi il fatto che la donna copra il suo volto per alcune persone è una deviazione dalla norma umana, un abito estraneo all’islam, imposto da un’epoca in cui le prove testuali sono state contorte per opprimere la donna. E così [il niqab] si è ritrovato solo presso i sauditi. (altro…)