‘Aqidah

Quando chiesero ad ‘Aisha del carattere del Messaggero di Allah

Il Messaggero صلى الله عليه وسلم disse: “Se Allah vuole il bene per una persona, gli dà la comprensione della religione.” [Sahih al-Bukhari, 71]. Quindi, tra i segni che Allah vuole il bene per una persona è che [a questa persona] è concessa la comprensione della religione – la comprensione del Corano e della Sunnah [autentica], la conoscenza della ‘Aqidah corretta e credere in essa, affermando tutto ciò che è stato dichiarato da Allah, sugli eventi che si sono verificati in passato o gli eventi che si verificheranno in futuro;

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Non c’è valore nella conoscenza se trascuriamo il Tawhid

Shaikh Rabi’ Al-Madkhali حفظه الله ha detto:

“Per Allah, non c’è valore nell’avere conoscenza del Fiqh o altro, se abbiamo trascurato la ‘Aqidah, trascurato il Tawhid e se abbiamo commesso Shirk con Allah l’Altissimo. Non c’è assolutamente beneficio in questa conoscenza. Anche se memorizziamo il Corano, memorizziamo gli Ahadith e memorizziamo i libri di Fiqh mentre cadiamo nell’oscurità dello Shirk! Non c’è valore in quello e non trarremo nessun beneficio da questa conoscenza, mai!

Marhaban Ya Talib al-Ilm, pag 111
Traduzione a cura di alghurabaa.net

Perché i Rawafidah sono miscredenti?

Shaikh Muhammad Aman Al-Jami’:

Non è permesso credere che le persone (musulmane), che commettono peccati maggiori, siano tra la gente del Fuoco.

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Le torture subite dai Compagni per la loro aderenza al Tawhid

I Compagni del Messaggero di Allah صلى الله عليه وسلم hanno subito le forme peggiori di tortura, per la loro aderenza alla ‘aqidah corretta e per eseguire i loro atti di adorazione solo per Allah, con purezza e sincerità, e per il loro rifiuto dello Shirk e del Kufr.

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Gli Shi’ah non sono una prova contro il Corano

Un giorno, durante il periodo del dominio musulmano in Spagna, Imam Abu Muhammad Ibn Hazm stava avendo una discussione con dei preti spagnoli cattolici, riguardo i loro testi religiosi. Portò loro la prova delle distorsioni testuali presenti nella Bibbia e la perdita dei manoscritti originali. Quando essi risposero, indicandogli che anche le dichiarazioni degli Shi’ah sono distorte, Ibn Hazm rispose dicendo che “Gli Shi’ah non possono essere usati come prova contro il Corano o contro i musulmani perché essi stessi non sono musulmani.”

Da Ibn Hazm in al-Fisal fil-Milal wan-Nihal (2/78) e (4/182)
Traduzione a cura di alghurabaa.net