Manhaj

Il du’a (supplica) è la chiave per la purificazione delle anime

Shaikh Abdur-Razzaq al-Badr حفظه الله:

Il secondo principio è “Il du’a (supplica) è la chiave per la purificazione delle anime”.

E’ stato autenticamente riportato in un hadith, dal nostro Profeta صلى الله عليه وسلم che disse, “Non c’è nulla di più nobile per Allah della supplica (du’a)”. La supplica è la chiave di tutto il bene in questa vita e nell’Aldilà. Essa ha un effetto tremendo sull’apertura delle porte e delle vie del bene. Per questo, Shaikh al-Islam Ibn Taymiyyah رحمه الله disse, nel suo consiglio ad Abi al-Qasim al-Mughrabi, “la supplica è la chiave di tutto il bene”. (altro…)

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[5] Imparate la Sunnah

Il quarto argomento >>>

Il quinto argomento riguarda la Sunnah.

‘Umar Ibnul Khattab رضي الله عنه disse: “Imparate la Sunnah”. Raccolto da Sa’id Ibn Mansur nel suo Sunnan e Bayhaqi in Shu’ab al-Iman. E questo significato fu anche narrato da Muwariqin Al-‘Ijli, uno dei Tabi’in. E la Sunnah, nella loro usanza, significa la religione con la quale venne il Profeta Muhammad صلى الله عليه وسلم, poiché in verità il Profeta صلى الله عليه وسلم venne a noi con la religione dell’Islam.

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Ascolta e obbedisci!

In Islam, i governatori hanno un ruolo straordinario, poiché non è possibile, per il benessere delle persone, essere eretti se non attraverso coloro che governano. E la condizione delle persone non sarà corretta eccetto attraverso la Jama’ah. E la condizione della Jama’ah non sarà corretta se non attraverso un Imam. E la condizione dell’Imam non sarà corretta se non attraverso l’ascolto e l‘obbedienza di tutto ciò che non è disobbedienza ad Allah سبحانه وتعالى.

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Sono quelli che odiamo di più

Imam Ibn Qudamah al-Maqdisi رحمه الله ha detto:

“I Salaf amavano coloro che li informavano dei loro errori. Oggi, quelli che odiamo di più, sono coloro che ci fanno notare i nostri errori.”

Mukhtasar Minhaj al-Qashidin pag 196
Traduzione a cura di alghurabaa.net

Una lezione importante dalla vita di Ibn Taymiyyah e il suo studente

Shaikh Rabi ibn Hadi al-Madkhali حفظه الله ha detto:

“Ibn Taymiyyah ed Ibn al-Qayyim رحمهما الله hanno vissuto in un paese governato dai re, e nonostante il paese fosse deviato nel suo credo, adorazione e leggi, essi non hanno mai attaccato i governatori con le loro spade; piuttosto, essi hanno combattuto i Mongoli sotto la bandiera del loro paese.”

Majmu Kutub wa Rasa’il wa Fatawa Shaikh Rabi al-Madkhali vol 14, pag 185
Traduzione a cura di alghurabaa.net