Tunisia: consiglio di Sheikh Al Madkhali ai dirigenti

tunisia
All’inizio della fitna chiamata “primavera araba” un fratello tunisino interrogò sheikh Al-Madkhali circa gli avvenimenti in Tunisia.

Dopo aver dato il consiglio al popolo tunisino, Sheikh – rahimahullah – consigliò i dirigenti con queste parole.

 

[…] Che seguano Allah e la sunna del suo messaggero – salla Allah alaihi wa sallam – (n.d.t. i dirigenti tunisini) se vogliono il bene per loro stessi e per il loro popolo.
Poichè, così come il profeta – salla Allah alaihi wa sallam – ha ordinato ai musulmani in generale l’ascolto e l’obbedienza di coloro che detengono il comando su di loro, ha ugualmente ordinato ai dirigenti di temere Allah (Subhanahu wa ta’ala) e di essere giusti con il loro popolo applicando l’ordine di Allah e del suo messaggero – salla Allah alaihi wa sallam.
Che seguano Allah e la sunna del suo messaggero – salla Allah alaihi wa sallam. Questo è l’obbligo di colui che ha l’incarico di gestire gli affari dei musulmani. E Allah interrogherà loro a proposito di ciò.
Quindi se si è tenuto sulla prescrizione di Allah, gioisca pure, poichè questo è indice di bene. Ma se devia dal cammino, allora la sua sorte sarà la stessa di chi l’ha preceduto.

[…] E’ obbligatorio per voi (n.d.t. dirigenti tunisini) temere Allah. E imparare la lezione da chi vi ha preceduto.
Siate giusti verso il popolo e applicate gli ordini di Allah Subhanahu wa ta’ala. Vegliate sui suoi bisogni e fate ciò che è in vostro potere per soddisfare questi bisogni.

Sforzatevi di conoscere cosa è nel suo interesse sia in rapporto alla religione sia riguardo al benessere materiale, affinchè la sua religione si fissi e la vita materiale si rettifichi, poichè nel momento in cui la religione si tiene dritta anche la vita materiale si rinsalda.

Allah dice : “Se gli abitanti delle città avessero creduto e fossero stati retti, Noi certo avremmo loro accordato bnedizioni dal cielo e dalla terra”. Al-A’raaf, 96.

L’obbligo che vi compete è in primo luogo quello di fare lo sforzo principale di riformare la religione e invitare la gente a instaurare l’ordine del Signore dei mondi e di fissarla in questo.
A questo punto Allah vi aiuterà, vi donerà il successo, vi soccorrerà e vi faciliterà le cose.

Domando ad Allah subhanahu wa ta’ala di mostrarvi la verità così com’è e che vi permetta di seguirla e che vi mostri la falsità così com’è e vi permatta di evitarla.
E gli domando che vi aiuti nella responsabilità di cui vi ha caricato, che vi doni il successo, che vi accordi il suo supporto e che vi offra consiglieri retti e sinceri.
E gli domando che faccia di voi delle guide per i ben guidati e che vi annoveri tra coloro che si ricordano quando vengono richiamati, che capiscono quando gli si spiega, che sono riconoscenti quando ricevono e che domandano perdono quando commettono un peccato.
Gli chiedo inoltre di respingere per vostro tramite il male dei musulmani e dei paesi islamici e che vi doni il successo in tutto ciò che è bene.
E che preservi noi e voi da ogni male.
Egli è Il Munifico e Il Generoso.
E l’ultima invocazione è Al-hamdulillah, Signore degli universi.

E saluto, pace e benedizione sul suo servo e messaggero, il nostro profeta Muhammed, sulla sua famiglia, i suoi compagni e coloro che li seguono fino al giorno della retribuzione.

Audio.

[Mohammad Ibn Haadi Al-Madkhali]

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Registrato sabato 15 gennaio 2011, tradotto in francese da Abou Hammaad Sulaiman Dameus Al-Hayit, venerdì 21 gennaio 2011, Montréal, Québec, Canada.
Traduzione a cura di alghurabaa.net

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