Insegnare ai bambini usando il metodo Montessori

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Domanda:

Abbiamo ricevuto delle fatawa di Shuyukh riconosciuti che vietano le scuole dei miscredenti per i nostri bambini. Così abbiamo deciso di istruire noi stessi i nostri figli.

Navigando sui forum di sorelle salafiyyat abbiamo scoperto la pedagogia Montessori, che porta il nome della sua fondatrice cristiana. 

Questa pedagogia consiste nell’insegnare al bambino materie come lingue, matematica, geografia e scienze in modo concreto e utilizzando materiali specifici. Ad esempio, per studiare la geografia si useranno puzzle dei continenti e mappamondi, per matematica abachi e perline, per imparare la lingua lettere di legno. Questo favorendo l’autonomia del bambino, che impara a fabbricare lui stesso il proprio materiale, a vestirsi da solo e ad allacciarsi da solo le scarpe.

Ci è permesso usare questa pedagogia per l’apprendimento delle materie citate sapendo che allo stesso tempo educhiamo i nostri bambini seguendo il Corano e la sunna?

Precisando che, sebbene la signora Montessori sia cristiana, rifiutiamo ogni cosa che si oppone all’Islam (come la musica e certe credenze dei miscredenti).

Risposta:

La lode spetta ad Allah e che la pace e le benedizioni siano sul Suo Messaggero.

In seguito, se le cose sono davvero così come le descrivete nella vostra domanda, non vedo inconvenienti né divieti apparenti nell’apprendimento di bambini e adulti utilizzando questo metodo. Tuttavia, quello che succede durante l’insegnamento (eseguito rispettando questo metodo) deve essere controllato da una persona specializzata che conosce quello che l’Islam autorizza e quello che non permette.

Detto questo, l’apprendimento della scienza in qualsiasi modo permesso non si oppone all’Islam, dobbiamo prendere la verità lì dove la troviamo.

Siamo la comunità della scienza e che impara la scienza permessa e legiferata che si tratti di ambiti religiosi o mondani, poiché alla base questa religione permette tutto ciò che è utile all’uomo qui e nell’aldilà.

Non dobbiamo essere rigidi nelle cose che rientrano nell’ambito di ciò che utilizziamo per l’utilità che [questa cosa] ha nella vita.

Non dobbiamo parlare senza scienza e chiaroveggenza, e non diciamo su Allah quello che non sappiamo.

Il messaggero di Allah (che le benedizioni di Allah siano su di lui) ha insegnato ai suoi compagni che Allah sia soddisfatto di loro a prendere la verità dove la trovano.

Iblis il maledetto ha insegnato a un compagno il versetto “al-kursiy”, e gli ha detto: “Se lo dici, Allah ti salverà e il diavolo non si avvicinerà a te”.

Queste persone (i miscredenti) si sono rese utili in diversi ambiti industriali della vita, inventando ad esempio il computer, tutto ciò fa parte del loro operato.

Non dobbiamo vietare tutto, piuttosto prendere quello che ci è benefico e che non si oppone ai precetti della nostra religione.

Nella domanda si precisa che tutto ciò che va contro l’Islam viene rigettato; questo dimostra che non è stato preso da questo metodo di apprendimento se non quello che è benefico, e il resto è stato tralasciato.

Dobbiamo pesare dunque le cose con la bilancia della ragione e della saggezza, ricercata dal credente, che deve prendere ovunque la trova.

Chiediamo ad Allah di bastarci in tutti i nostri affari e che ci guidi verso il bene che c’è in questa vita e nell’aldilà.

E che la pace e le benedizioni siano sull’anima del Messaggero di Allah.

Sheikh Bakhit ibn Al Hujayli

Traduzione a cura di www.alghurabaa.net

Fonte: 3ilmchar3i.net

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