A proposito della figura di Gesù (‘alaihi salam) nell’Islām

Muhammad-Gesu

Narrò ‘Ubādatu ibnu Şāmit – che Dio sia soddisfatto di lui – che il Messaggero di Allāh (sallaAllahu ‘alaihi wa sallam) disse:

مَنْ قَالَ أَشْهَدُ أَنْ لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ وَأَنَّ مُحَمَّدًا عَبْدُهُ وَرَسُولُهُ وَأَنَّ عِيسَى عَبْدُ اللَّهِ وَابْنُ أَمَتِهِ وَكَلِمَتُهُ أَلْقَاهَا إِلَى مَرْيَمَ وَرُوحٌ مِنْهُ وَأَنَّ الْجَنَّةَ حَقٌّ وَأَنَّ النَّارَ حَقٌّ أَدْخَلَهُ اللَّهُ مِنْ أَىِّ أَبْوَابِ الْجَنَّةِ الثَّمَانِيَةِ شَاءَ

«Chi dice: [Testimonio che non vi sia divinità (adorata a buon diritto) all’infuri di Dio, unico senza socio alcuno, e che Moĥammed è Suo servo e Suo Messaggero, e che Gesù è servo di Dio e figlio di sua madre e parola soffiata verso Maria e spirito da Lui proveniente, e che il Paradiso è verità e l’Inferno è verità] Dio lo farà entrare in Paradiso da quale delle otto porte egli vorrà» [Autenticato di comune accordo]. 

I Sapienti spiegando questo detto sottolineano l’importanza di affermare che sia Moĥammed sia Gesù, che gli elogi divini siano su entrambi, siano servi di Dio e pertanto è illecito, in quanto sono essi stessi creature, rivolgere loro l’adorazione e la supplica.

 

Per ciò che concerne la locuzione «parola di Dio» [kalimatu-Hu], essa è da intendersi nel senso che Gesù (‘alaihi salam) fu creato tramite la Parola di Dio «kun» [Sii ((كن] e la sua creazione avvenne da madre senza padre, a differenza di tutti i figli di Adamo.

Oltre a ciò, affermare che Gesù sia servo di Dio e una «Sua parola», tramite la quale nacque senza tuttavia avere un padre, smentisce al tempo stesso i cristiani, che credono che egli sia Suo figlio e pertanto dedicano a lui parte dell’adorazione, e gli ebrei, che diffamarono e diffamano sua madre (che Dio abbia di lei misericordia) accusandola di esser adultera.

E su tutto ciò Allāh è certamente più Sapiente.

Gabriele Jibril Longo
http://www.sezioneislamicaitaliana.com

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