Studiare i libri delle altre religioni

Close up of a jewish papyrus in a museum

Domanda: È ammissibile esaminare e studiare i libri corrotti dei miscredenti come la Torah e il Vangelo? 

Risposta: Noi non lo consigliamo perché il Profeta, sallAllahu ‘alayhi wa sallam, ha detto, come registrato in Sahih Al-Bukhari, dalla narrazione di Abu Hurayrah: “Non credete alla gente della Scrittura, né negateli, ma dite: Noi crediamo in Allah e in quello che ci è stato rivelato”. E nel Musnad di Imam Ahmad, dalla narrazione di Jabir, il Profeta, sallAllahu ‘alayhi wa sallam, ha detto:“Perché forse (alla fine) può credere in qualcosa di falso o negare qualcosa di vero”.

E Allah dice nel Suo Nobile Libro: “Sperate forse che divengano credenti per il vostro piacere, quando c’è un gruppo dei loro che ha ascoltato la Parola di Allah per poi corromperla scientemente dopo averla compresa?” [Al-Baqarah: 75]

Pertanto, io non consiglio questo. Tuttavia, questo è consentito ad uno studioso che è ben radicato nella conoscenza, che vuole prendere questi testi e confutarli ed esporre i loro errori e le loro contraddizioni. Non c’è danno in questo. Ma deve essere ben preparato nel suo Credo Islamico (Aqidah), nella materia relativa ai Nomi e agli Attributi di Allah e sulla Unicità di Allah nel Suo Culto (Ulûhiyyah). Il suo obiettivo non dovrebbe essere quello di confutare le persone mentre egli stesso si oppone al Credo dei musulmani.

Shaykh Muqbil bin Hadi Al-Wadi’i
[Tuhfat-ul-Mujib: pag. 69-70]

http://www.alghurabaa.net
Tradotto da Ismail Albani

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