Preservare il khushu’ in preghiera

Il khushu’ durante la preghiera è il suo nucleo (della preghiera). Ed Allah عز وجل ha detto:

“Invero prospereranno i credenti, quelli che sono umili nell’orazione” [Surah Al-Mu’minun: 1-2]

Il khushu’ è la tranquillità del corpo e la morbidezza del cuore, quando [esso] è presente. Il corpo è tranquillo, quindi l’individuo non muove il suo corpo inutilmente. E ciò che nega il khushu’ è quando un individuo porta le sue mani alla testa e le abbassa senza che vi sia una necessità.

E che il cuore sia morbido e presente… purtroppo, nonostante l’importanza del khushu’, abbiamo a malapena il khushu’ nelle nostre preghiere. Uno di noi ha i suoi pensieri e le sue immaginazioni che si ravvivano quando entra in preghiera. Appena dice “Allahu Akbar”, si allontana con le sue immaginazioni. Dimentica che sta pregando, anche quando sta pregando da solo! Fino al momento del taslim, esegue il taslim e poi ricorda che stava pregando! E anche se questo non annulla la preghiera, secondo l’opinione corretta, [questo] rimuove la maggior parte delle sue ricompense. Quindi, dovremmo impegnarci nell’avere il khushu’.

La persona che prega potrebbe finire e avere niente scritto per lui, se non un decimo della sua preghiera! E si cerca rifugio in Allah! Quindi, ottiene solo un decimo della ricompensa per la preghiera. E per quanto riguarda i nove decimi [della ricompensa], gli sono sfuggiti a causa della mancanza di khushu’ nella preghiera.

Ciò che è legiferato per il musulmano, è che egli acquisisca i mezzi che lo aiutano ad ottenere il khushu’ e ad avere un cuore conscio, evitando tutto ciò che potrebbe distrarlo. Ad esempio, alcune sorelle musulmane pregano a casa, di fronte ad uno specchio e [la sorella] si guarda allo specchio. Quindi è occupata con lo specchio. E lo Shaytan potrebbe venire da lei e distrarla dicendo: “ecco un punto nero…” e preoccuparla con qualcosa all’infuori della sua preghiera. O [ella] potrebbe pregare in luoghi dove ci sono dipinti o decorazioni o cose del genere. Tutto questo deve essere evitato.

Allo stesso modo, se [il musulmano] ha cose in mente che potrebbero preoccuparlo, allora deve liberarsene. Ad esempio, alcune persone hanno cose che li preoccupano. Ad esempio, una donna vuole chiamare sua madre riguardo una cosa e aveva questo in mente prima della preghiera. Così dice, “No, prego e poi la chiamo.” e quando entra in preghiera, durante tutta la preghiera, ha una conversazione con sua madre… cosa le dirà ecc. E questo la tiene occupata, lontana dalla preghiera. Ciò che è legiferato in questo caso, è che prima la chiama e poi prega.

Questo è un principio generale.

Se una persona ha fame e vuole mangiare, mentre desidera del cibo allora, ciò che è legiferato è che prima mangia, poi prega. Specialmente se il cibo è presente e lo desidera: inizia con il cibo, così da non preoccuparsi del cibo durante la sua preghiera.

Allo stesso modo, se una persona ha bisogno di andare al bagno; se è qualcosa di leggero che non lo preoccupera [durante la preghiera], allora non c’è problema se prega. Ma se è qualcosa che cerca di trattenere, allora non gli è permesso pregare mentre si trattiene [dall’andare in bagno]. Dovrebbe andare in bagno e poi pregare.

Tutto questo è ciò che si intende con la dichiarazione: “l’individuo dovrebbe preservare il suo khushu”.

Shaikh Sulayman Ar-Ruhayli حفظه الله
Fonte
Traduzione a cura di alghurabaa.net