Fare del nostro meglio durante Ramadan

Ramadan

dello Shaikh ‘Abdul-‘Aziz bin Baz

Tutte le lodi appartengono ad Allah e la pace e le benedizioni siano sul Suo Messaggero Muhammad.

È legiferato per tutti i Musulmani di sforzarsi duramente nei vari atti di ‘ibadah durante questo nobile mese. Essi dovrebbero sforzarsi ad eseguire le preghiere volontarie, recitare il Corano meditando e riflettendo. Essi dovrebbero aumentare la glorificazione di Allah [dicendo “SubhanAllah”], dichiarando il Suo diritto di essere il Solo da adorare [dicendo “La illaha il Allah”], lodandoLo [dicendo: “Al-Hamdulillah”], dichiarando la Sua grandezza [dicendo “Allahu Akbar “] e chiedendo il Suo perdono. 

Essi dovrebbero recitare le suppliche legiferate, ordinare il bene, proibire il male, invitare ad Allah, essere generosi verso i poveri e i bisognosi, sforzarsi di essere gentili con i genitori, mantenere i buoni legami familiari, onorare i vicini, visitare i malati e altri tipi di buone azioni.

Ciò è dovuto alla dichiarazione del Profeta (صلى الله عليه وسلم): “Allah guarda a quanto vi sforzate per le buone azioni (durante questo mese) Egli parla con orgoglio agli angeli di voi tutti. Pertanto, dimostrate ad Allah la vostra bontà. In verità, la persona infelice è quella che è privata della Misericordia di Allah durante il Ramadan.” – Majma’uz-Zawa’id 3:142; Kanzul-‘Ummal n. 23692.

Ciò è dovuto anche a quanto riferito da lui (صلى الله عليه وسلم): “Chi si avvicina ad Allah durante esso (il Ramadan) con una sola caratteristica tra le caratteristiche (volontarie) della bontà, egli è come se svolgesse un atto obbligatorio in altri tempi. E chi compie un atto obbligatorio durante esso (Il Ramadan), è come se avesse eseguito settanta atti obbligatori in altri tempi “. – Sahih Ibn Khuzaymah, n. 1887. [nota: per ‘altri tempi’ si intende qualsiasi altro periodo dell’anno che non sia Ramadan]

Ciò è dovuto anche ad una sua (صلى الله عليه وسلم) dichiarazione in un hadith autentico: “Un ‘Umrah effettuata durante Ramadan è pari ad aver effettuato Hajj – oppure ha detto – un Hajj con me.” – Al-Bukhari (n. 1863) e Muslim (n. 1256).

Gli ahadith e le narrazioni che provano il riconoscimento di competere e di essere combattivo nello svolgimento dei vari atti di bontà in questo nobile mese sono numerose.

Allah è Colui al quale chiediamo di aiutarci e aiutare il resto dei Musulmani nell’eseguire tutto ciò che racchiude il Suo piacere e di accettare il nostro digiuno e il rimanere alzati per la preghiera notturna. Gli chiediamo di correggere le nostre situazioni e di proteggerci da tutte le deviazioni che scaturiscono dalle prove e di proteggerci dalle tentazioni. Allo stesso modo, Gli chiediamo di rendere giusti i Leader dei Musulmani e di unire la loro parola sulla verità. In verità, Allah è il Custode di tutto questo, ed Egli è in grado di farlo.

Fatawa Islamiyah, vol. 3 pag. 220-221

Traduzione a cura di www.alghurabaa.net

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