La sentenza riguardo alla digiunatrice che ha ritardato il ghusl dalle mestruazioni fino all’ora del tramonto

Tayammum-Soil-Ablution

La domanda:

Mia moglie si è purificata dalle mestruazioni [si sono fermate] ma non si è lavata a causa dell’insufficienza dell’acqua ed ha quindi ritardato il ghusl per l’alba però il tempo ristretto e il cumulo di lavori domestici le hanno impedito di compiere il ghusl fino all’ora del tramonto, il suo digiuno è considerato valido? Grazie.

La risposta:

Ogni lode spetta ad Allah, il Signore dei mondi. Che la pace e le benedizioni siano su colui che Allah ha mandato come misericordia per i mondi, sulla sua Famiglia, i suoi Compagni e i suoi Fratelli fino al Giorno della Resurrezione.

La domanda posta ha due lati, uno dei due è relativo al digiuno e l’altro alla preghiera:

– Per quanto riguarda il suo digiuno dopo l’interruzione del sangue dei mestrui, [esso] è considerato valido perché il ghusl non è una condizione] per la validità [del digiuno, ma invece il hadith di Abu Hurayra رضي الله عنه che riporta le parole del Messaggero صلَّى الله عليه وسلَّم “colui che si sveglia in uno stato d’impurità [janaba] non deve digiunare” è annulato dal hadith di ‘Aicha e di Um Salama رضي الله عنهما che riportano che “l’alba giungeva mentre il Messaggero di Allah صلَّى الله عليه وسلَّم  era in uno stato di impurità a causa delle relazioni intime con le sue mogli e quindi compieva il ghusl e digiunava” hadith di autenticità concordata, Muslim aggiunse nel hadith di Um Salama رضي الله عنها “…e non recuperava” , però essa dovrebbe purificarsi dalle mestruazioni con il ghusl per il detto di Allah –l’Altissimo – :

وَلَا تَقْرَبُوهُنَّ حَتَّى يَطْهُرْنَ فَإِذَا تَطَهَّرْنَ فَأْتُوهُنَّ مِنْ حَيْثُ أَمَرَكُمُ اللهُ﴾] البقرة: ٢٢٢]

senso del versetto: non avvicinatele prima che si siano purificate. Quando poi si saranno purificate, avvicinatele nel modo che Allah vi ha comandato. [Al Baqara / La Giovenca : v.222]
E questo prova l’integrità del suo digiuno.

– Tuttavia il secondo lato è quello piu importante perché tutti gli atti girano intorno alla preghiera per il detto del Profeta صلَّى الله عليه وسلَّم: “La prima cosa sulla quale il servo verrà giudicato nel Giorno del Giudizio sarà la preghiera, se sarà giudicata valida sarà giudicato valido tutto il resto delle sue opere , ma se sarà scartata sarà scartato tutto il resto delle sue opere” e tra le condizioni della salat vi è il Wudu’ [l’abluzione] e se quest’ultimo non è possibile si passa al tayammum [la lustrazione pulverale]. Se essa non lo esegue [cioé il wudu’ o il tayammum] sarà considerata peccatrice per averlo abbandonato e non deve recuperare [le preghiere passate] in base al parere piu giusto tra i due pareri dei sapienti conformamente alla regola stabilita nella materia di Usul al fiqh che dice che “il recupero è stabilito in base al nuovo ordinamento non in base all’ordinamento precedente” [cioé se Allah عزّ و جل ordina di compiere un’adorazione specifica in un tempo o in un luogo specifico e il muslim non la compie, per recuperarla egli avrà bisogno di un nuovo ordine, perché il primo ordine impone l’adorazione e non il recupero], ma è il pentimento con le sue condizioni che si stabilisce nei suoi confronti, essa deve anche compiere tante preghiere volontarie e atti di beneficienza per recuperare le preghiere che sono state perse. E se l’acqua non fosse stata sufficiente ai membri della famiglia per compiere il ghusl e lei si fosse diretta al tayammum, in questo caso la sua preghiera sarebbe stata valida e completa e sarebbe stata conforme agli ordinamenti della religione per il detto di Allah – l’Altissimo – :

فَلَمْ تَجِدُوا مَاءً فَتَيَمَّمُوا صَعِيدًا طَيِّبًا] النساء: ٤٣؛ المائدة :٦]

senso del versetto: e se non trovate acqua, fate allora la lustrazione pulverale con terra pulita. [An-Nisa’/le Donne :V.43 ; Al Ma’ida / La Tavola imbandita :v.6]

Ed è evidente che la piccola quantita di acqua della quale le persone della famiglia hanno bisogno assume una sentenza conforme a quella sull’assenza dell’acqua.

La conoscenza perfetta appartiene ad Allah عزّ وجلّ. La nostra ultima preghiera e le lodi sono per Allah il Signore dei mondi. Che la pace e le benedizioni siano sul nostro Profeta, la sua Famiglia, i suoi Compagni e Fratelli fino al Giorno della Resurrezione.

Shaikh Muhammad ‘Ali Ferkous
Algeri, 10 Ramadan, 1428 H
Corrispondente al: 22 Settembre, 2007 G

Traduzione a cura di alghurabaa.net
Pubblicazione autorizzata dall’amministrazione di www.ferkous.com

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