La sentenza sulla donna che impara a guidare

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La domanda:

Qual è la sentenza sul fatto che una donna impari a guidare?

La risposta:

Ogni lode spetta ad Allah, il Signore dei mondi. Che la pace e le benedizioni siano su colui che Allah ha inviato come misericordia per i mondi, sulla sua Famiglia, i suoi Compagni e i suoi Fratelli fino al Giorno della Resurrezione.

Montare in sella e guidare un animale era una cosa ammissibile per gli uomini e per le donne durante il periodo della Prima Generazione (1). La donna era solita cavalcare l’asino e dirigerlo dove voleva e “le donne sono le consorelle degli uomini” (2), per quanto riguarda le sentenze. 

Tuttavia, se una donna ha una grande necessità di imparare a guidare, in questo caso, dovrebbe impararlo attraverso un’altra donna, se possibile, in quanto è più sicuro per la sua fede e per il suo onore.
Nel caso in cui non trovasse una donna, suo marito o qualcuno dei suoi mahram o una sorella (3) dovrebbero stare con lei, allo scopo di evitare al-Khulwa (4) e le sue conseguenze negative, in base al detto del Profeta صلَّى الله عليه وسلَّم : “Nessun uomo è mai solo con una donna (khulwa) ma Shaitan è il terzo [ad essere] con loro”.

La conoscenza perfetta appartiene ad Allah عز وجل. La nostra ultima preghiera e le lodi spettano ad Allah, il Signore dei mondi. Che la pace e le benedizioni siano sul nostro Profeta, la sua Famiglia, i suoi Compagni e Fratelli fino al Giorno della Resurrezione.

Shaikh Muhammad ‘Ali Ferkous

Algieri, 7 Rabî` Ath-Thâni, 1427H.
Corrispondente al: 6 Maggio, 2006.

(1) La generazione del Profeta Muhammad صلَّى الله عليه وسلَّم.
(2) Riportato da Abu Dâwûd, capitolo della “Purificazione”, riguardo a un uomo che trova i suoi vestiti sporchi di sperma dopo un sogno bagnato (hadith 236). At-Tirmidhi, capitolo dei “Capitoli della Purificazione” riguardo a qualcuno che si sveglia, nota i suoi vestiti bagnati ma non ricorda di aver avuto un sogno bagnato (hadith 113). Ahmad (hadith 25663), Abu Ya’la (hadith 4694) e Al-Bayhaqi (hadith 818), sull’autorità di ‘Aisha رضي الله عنها. Questo hadith è stato giudicato autentico da Al-Albani in “Sahîh Al-Jâmi`” (hadith 2333) e in “As-Silsila As-Sahîha” (2863).
(3) Mahram (plurale: Mahârim): un uomo con il quale una donna non potrà mai sposarsi a causa della loro stretta relazione (ad esempio: fratello, padre, zio ecc) oppure suo marito.
(4) Khulwa: Il fatto che una donna sia da sola con un uomo sconosciuto (che non sia un mahram) senza altre persone.
(5) Riportato da At-Tirmidhi, capitolo delle “Prove” (hadith 2165), Ibn Hibbân, capitolo delle “Biografie”, sull’obbedire ai governanti (hadith 4576), Al-Hâkim in “Al-Mustadrak” capitolo della “Conoscenza” (hadith 390), Ahmad (hadith 115), Abu ‘Ayla nel suo “Musnad” (hadith 141), Al-Bazzâr nel suo “Musnad” (hadith 167) e Al-Bayhaqi in “As-Sunan Al-Kubra” (13808) sull’autorità di `Umar Ibn Al-Khattâb رضي الله عنه. Questo hadith è stato giudicato autentico da Ahmad Shâkir nel suo “Recensione del Musnad di Ahmad” (1/98), di Al-Albâni in “Al-Irwâ’”(6/215) ed in “As-Silsila As-Sahîha” (hadith 430).

Traduzione a cura di www.alghurabaa.net
Pubblicazione autorizzata dall’amministrazione di www.ferkous.com

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