La dunya è una prigione per il credente e un paradiso per il miscredente

L’interrogante chiede il significato di un hadith citato da Abu Hurayrah, che il Profeta صلى الله عليه وسلم disse: “La dunya (vita terrena) è una prigione per il credente e un paradiso per il miscredente”.

Shaikh Muhammad Ibn Salih Al-‘Uthaymin رحمه الله:

Il significato di questo hadith è che la vita terrena, non importa quanto lusso contenga e quanto piacevoli siano i suoi giorni e le sue dimore meravigliose; per il credente è una prigione, perché il credente ha una visione di un lusso migliore, più appagante e di una gioia più grande.

Quanto al miscredente, la vita terrena è il suo paradiso perché ne è appagato e dimentica l’Aldilà. Egli è così come Allah descrive i miscredenti: “Coloro che non credono avranno effimero godimento e mangeranno come mangia il bestiame: il Fuoco sarà il loro asilo.” [Surah Muhammad: 12]. Quando il miscredente muore, trova di fronte a lui solo il Fuoco – si ricerca rifugio in Allah – guai alla gente del Fuoco. Per questa ragione, la vita terrena, con tutte le difficoltà, il nervosismo, l’ansia e il dolore [che si provano in essa], per il miscredente è un paradiso; perché egli passa da essa al tormento del Fuoco dell’Inferno – si ricerca rifugio in Allah – quindi la vita terrena è un paradiso per lui.

E’ narrato, riguardo Ibn Hajr al-Asqalani رحمه الله, l’autore di Fathul-Bari (la spiegazione del Sahih al-Bukhari); giudice senior dell’Egitto ai suoi tempi, che stava passando vicino al mercato, su una carrozza, durante una processione, quando un ebreo lo fermò e gli disse: “Il vostro Profeta dice ‘in verità, la vita terrena è una prigione per il credente e un paradiso per il miscredente’. Come può essere così quando tu vivi in ricchezza e lusso?!”. Poi l’ebreo spiegò che egli viveva in povertà ed inferiorità – come era possibile?!. Così Ibn Hajr رحمه الله rispose dicendo: “Anche se vivo, come vedi, nel lusso, con le persone a mia disposizione, la vita terrena, in confronto a ciò che il credente raggiunge con la felicità del Paradiso, è come una prigione; e ciò che stai vivendo di povertà ed umiliazione, in confronto a ciò che il miscredente incontra nel Fuoco dell’Inferno, è un paradiso”. Questo discorso stupì così tanto l’ebreo che testimoniò dicendo “Testimonio che nessuno è davvero degno di essere adorato se non Allah e testimonio che Muhammad è il Messaggero di Allah”.

Fonte
Traduzione a cura di alghurabaa.net

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