Prega in bagno per timore della sua famiglia non musulmana

Il gentile interrogante chiede, “C’è una donna che è musulmana e la sua famiglia non è musulmana; essi le impediscono di pregare e digiunare. Così lei entra in bagno per pregare dato che è l’unico posto dove puo’ farlo…” 

[Lo Shaikh interrompe confuso]
Dice, “il bagno?”
Colui che legge la domanda dice, “Forse questo è cio che si intende”
Lo Shaikh, “Lei intende il bagno? Dov’è l’interrogante? Continua. ”

[la domanda continua]
“Lei prega in questo posto perché è l’unico posto che ha”
[Lo Shaikh, “la hawla wa la quwata illa billah”]
“Può pregare lì e qual è la regola sul pregare in un posto del genere?”

Lo Shaikh: se eseguire la preghiera potrebbe causarle del male come la morte o essere uccisa, allora deve comunque pregare anche solo annuendo e gesticolando e questo dovrebbe sostituire il [fatto di] pregare in bagno.
Dovrebbe pregare annuendo [con la sua testa]. Può sedersi nella sua stanza, se ha una stanza dove pregare, e se non ha una stanza allora può pregare annuendo e gesticolando.
E può anche unire le preghiere (solo dhuhr con asr e maghrib con isha) perché alla sua situazione si applica la stessa regola di colui che è gravemente malato.

Shaikh Salih as-Suhaymi
Traduzione a cura di http://www.alghurabaa.net

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