La guida del Corano riguardo il coronavirus

Tutte le lodi appartengono ad Allah, Lo lodiamo, ricerchiamo il Suo aiuto, chiediamo il Suo perdono e ci pentiamo a Lui. Cerchiamo rifugio in Allah dal male delle nostre anime e dalle conseguenze delle nostre azioni malvagie. Colui che Allah guida nessuno lo può sviare, e chi Egli svia nessuno lo può guidare, e testimonio che non c’è altro vero dio oltre Allah e che Muhammad è il Suo servo, Messaggero ed il suo Khalil, colui al quale è stata affidata la Sua Rivelazione ed ha trasmesso la Sua Sha’riah. Che le benedizioni di Allah e la pace siano su di lui, la sua famiglia e tutti i suoi Compagni.

O credenti, servi di Allah! Abbiate taqwa di Allah l’Altissimo. Chiunque ha taqwa di Allah, sarà protetto da Lui. Ed Egli lo guida al bene nella sua religione e nella sua vita terrena. Taqwa di Allah è agire in obbedienza ad Allah, su una Luce di Allah, sperando in una Sua ricompensa e abbandonando la Sua disobbedienza, su una luce di Allah, temendo la Sua punizione.

O credenti! Il nobile Corano è una Guida. In esso vi è la guida per l’umanità, [la guida] a ciò che è la loro rettitudine e la loro felicità, nella loro vita terrena e nel loro Aldilà. Esso (il Corano) guida il servo [di Allah] in ogni calamità e in ogni singola questione, verso il sentiero più giusto e retto. E il servo [di Allah] continuerà a stare bene purché segua la guida del Corano.

O credenti! Ciò di cui parlano molte persone, durante i loro incontri, riguarda una calamità e prova incredibili. Ha impaurito molte persone, ed essa è il coronavirus. Ne parlano, parlano delle sue conseguenze, il danno che ha causato, il modo in cui è contratto, il mezzo per liberarsene, e la protezione da questa prova. Le persone parlano molto di questa situazione.

O servi di Allah, in questo breve periodo di tempo, rifletteremo sulla guida incredibile del Libro di Allah, per illuminare il sentiero del credente e guidarlo al sentiero più giusto e retto. Allah l’Altissimo ha detto:

“In verità questo Corano conduce a ciò che è più giusto… “ [17: 9]

O credenti! Dalla guida incredibile del Corano, vi è che il servo [di Allah] è afflitto da una calamità solo se Allah lo ha decretato per lui. Allah تبارك وتعالى ha detto:

“Di’: “Nulla ci può colpire altro che quello che Allah ha scritto per noi. Egli è il nostro patrono. Abbiano fiducia in Allah coloro che credono”. [9: 51]

Quindi, nulla affligge il servo [di Allah], se non ciò che Allah ha decretato per lui. Quindi, il servo [di Allah] ha bisogno di questa situazione e, in ogni situazione, egli rinnova il suo Iman (credo) nella Volontà e Decreto Divini. E accadrà ciò che è scritto e il servo [di Allah] non sarebbe stato escluso da ciò che lo ha afflitto. E ciò da cui è stato escluso, non lo avrebbe afflitto. Ed accadrà ciò che Allah ha decretato e ciò che Lui non ha decretato, non accadrà.

O credenti! La seconda guida su questa situazione, è che il credente capisca che la rimozione del male è nelle Mani di Allah e che nessuno rimuove il male eccetto Allah e che le prove sono respinte solo da Lui. In verità, i ciuffi dei servi [di Allah] sono legati alla Sua Volontà e Decreto Divini ed essi sono sotto la Sua sottomissione. Egli dà ed Egli previene. Egli abbassa ed eleva. Egli trattiene ed Egli estende. Egli onora ed umilia. Le questioni e la creazione sono Sue. Quindi, il credente è certo che nessuno rimuove i mali, le prove e i disagi, eccetto Allah, il Signore di tutto ciò che esiste. Allah تبارك وتعالى dice:

“Non è Lui Che risponde quando l’affranto Lo invoca, Che libera dal male e Che ha fatto di voi luogotenenti sulla terra? Vi è forse un’altra divinità, assieme ad Allah?” [27: 62]

Ed Allah تعالى dice:

“Di’ [loro]: “Invocate quelli che pretendete [essere dèi] all’infuori di Lui. Essi non sono in grado di evitarvi la sventura e neppure di allontanarla”.” [17: 56]

Ed Allah تبارك وتعالى dice:

“Di’: “Considerate allora coloro che invocate all’infuori di Allah. Se Allah volesse un male per me, saprebbero dissiparlo? Se volesse per me una misericordia, saprebbero trattenere la Sua misericordia?” [39: 38]

Ed Allah تعالى dice:

“E se Allah ti tocca con un’afflizione, solo Lui potrà sollevartene. Se ti concede il meglio, sappi che Egli è onnipotente.” [6: 17]

E Allah جل وعلا dice:

“Se Allah decreta che ti giunga una sventura, non c’è nessuno, eccetto Lui, che possa liberartene. E se vuole un bene per te, nessuno può ostacolare la Sua grazia. Egli ne gratifica chi vuole tra i Suoi servi. Egli è il Perdonatore, il Misericordioso.” [10: 107]

Quindi, Colui che rimuove il male e le prove ed allevia le difficoltà e le sofferenze è Allah تبارك وتعالى, il Signore di tutto ciò che esiste. E questo porta il servo [di Allah] al terzo punto di guida riguardo questa situazione, ed esso è il vero affidamento ad Allah (التوكل على الله), delegando i suoi affari a Lui e con la sincerità di cercare rifugio in Lui. In verità, per colui che pone la sua fiducia in Allah, Egli gli basterà e per chi cerca rifugio in Lui, Egli lo proteggerà.

Allah تعالى ha detto:

“Non basta forse Allah al Suo servo… “ [39: 36]

Allah جل وعلا ha detto:

“Allah basta a chi confida in Lui. In verità Allah realizza i Suoi intenti. Allah ha stabilito una misura per ogni cosa.” [65: 3]

“ha stabilito una misura per ogni cosa” significa, un tempo specificato. Quindi, non essere passivo, o te che poni un sincero affidamento ad Allah, non essere frettoloso ed amplia il tuo affidamento sincero ad Allah e la tua forte speranza in Lui. Ed abbi fiducia in Allah e la certezza della Sua enorme promessa. Allah dona il successo a colui che pone sincero affidamento a Lui, ed Egli basta a colui che cerca rifugio in Lui.

Quindi, è un dovere del servo [di Allah] porre la fiducia sincera in Allah, in tutti i suoi affari. E’ stato stabilito in un hadith autentico che il Profeta صلى الله عليه وسلم ha detto:

“Se un uomo lascia la sua casa e dice: ‘nel nome di Allah, pongo la mia fiducia in Allah, non c’è nessuna forza e potere, se non con Allah.’ si dice che [egli] è stato guidato, gli è bastato ed è protetto.”

O credenti, la quarta guida riguardo questa situazione, è l’essere diligenti con le suppliche. In verità, la supplica è la chiave di ogni bene ed un sollievo da ogni angoscia e una salvezza per coloro che sono spaventati. Ed è un arma del credente ed è un beneficio incredibile per alleviare le prove. Piuttosto, la supplica è il nemico delle prove!. Lo protegge ed è un mezzo del musulmano per la sua salvaguardia. Se la prova è come una freccia, allora la supplica è come uno scudo protettivo, con il permesso di Allah تبارك وتعالى. Quindi, è un dovere per il servo [di Allah] quello di proteggersi con la supplica e di aumentare la sua fiducia e di persistere nel supplicare Allah جل وعلا.

Allah تعالى ha detto:

“Il vostro Signore ha detto: “InvocateMi, vi risponderò. Coloro che per superbia non Mi adorano, entreranno presto nell’Inferno, umiliati”.” [40: 60]

Ed Allah جل وعلا dice:

“Quando i Miei servi ti chiedono di Me, ebbene Io sono vicino! Rispondo all’appello di chi Mi chiama quando Mi invoca. Procurino quindi di rispondere al Mio richiamo e credano in Me, sì che possano essere ben guidati.” [2: 186]

Ed Allah جل وعلا dice:

“Invocate il vostro Signore umilmente e in segreto. Egli, in verità, non ama i trasgressori. Non spargete la corruzione sulla terra, dopo che è stata resa prospera. InvocateLo con timore e desiderio. La misericordia di Allah è vicina a quelli che fanno il bene.” [7: 55-56]

Ed il nostro Profeta صلى الله عليه وسلم ha detto:

“Supplicate Allah con la certezza di ricevere una risposta.”

Servi di Allah! E’ il dovere del servo [di Allah], in questa specifica questione e in ogni singola questione, quello di essere estremamente diligente nel supplicare, in particolare per se stesso, i suoi parenti e i musulmani in generale. E’ stato autenticato in un hadith che il nostro Profeta صلى الله عليه وسلم ha detto: “La supplica è di beneficio per colui che è stato afflitto da una calamità e colui che non è stato afflitto da una calamità. Quindi, spetta ai servi di Allah supplicare.”. “Colui che è stato afflitto da una calamità”, cioè supplicare per rimuoverla. “e colui che non è stato afflitto da una calamità” significa, supplicare per respingerla. Quindi è un beneficio per entrambi.

Quindi, è dovere del servo [di Allah] quello di supplicare tanto, avendo la certezza e la fiducia in Allah جل وعلا. E tra le suppliche benefiche riguardo questa situazione, che è stata stabilita nel Sunan di Abu Dawud ed altri, dal hadith di Anas رضي الله عنه. Il Profeta صلى الله عليه وسلم cercava rifugio in Allah dalla lebbra, follia e dalle malattie malvagie. Ed è stato stabilito nel Sahih che il Profeta صلى الله عليه وسلم cercava rifugio in Allah dalle turbolenze, la miseria, il giudizio malvagio e la gioia dei nemici.

O credenti, la quinta guida su questa situazione, è sapere con una conoscenza certa che questa vita terrena è un luogo di prove e dimora di afflizioni. Allah عز و جل l’ha creata e ha portato l’umanità all’esistenza per quello scopo. Meditate su dei versi dal Libro di Allah riguardo a questo.

Allah تعالى dice:

“Colui Che ha creato la morte e la vita per mettere alla prova chi di voi meglio opera, Egli è l’Eccelso, il Perdonatore.” [67: 2]

Ed Allah جل وعلا dice:

“Egli è Colui Che vi ha costituiti eredi della terra e vi ha elevato di livello, gli uni sugli altri, per provarvi in quel che vi ha dato. In verità il tuo Signore è rapido al castigo, in verità è perdonatore, misericordioso.” [6: 165]

Ed Allah جل وعلا dice:

“È Lui Che ha creato i cieli e la terra in sei giorni – allora [stava] sulle acque il Suo Trono – , per vagliare chi di voi agirà per il bene.” [11: 7]

Questi tre versi dal Libro di Allah, dichiarano che Egli ha creato i cieli, la terra e l’umanità solo allo scopo di metterli alla prova, chi di loro agirà per il bene.

“Ogni anima gusterà la morte. Vi sottoporremo alla tentazione con il male e con il bene, e poi a Noi sarete ricondotti.” [21: 35]

Quindi, è nostro dovere sapere che i piaceri della vita terrena, vengono con il dolore, la sua felicità arriva dal dolore, la sua salute con la malattia, e la sua ricchezza si mescola con la povertà. E, indubbiamente, il servo [di Allah] sarà messo alla prova in questa vita terrena! Tuttavia, i suoi affari e conseguenze in ognuna delle sue prove, saranno un bene e un’elevazione, come disse il Profeta صلى الله عليه وسلم:

“La situazione del credente è incredibile. Tutte le sue situazioni sono un bene e questo è solo il caso del credente. Se gli accade qualcosa di buono, egli è grato e questo è buono per lui. Se una calamità lo affligge, egli è paziente e questo è buono per lui e questo è solo il caso del credente.”

E dalla guida incredibile su questa situazione, è che il credente sa, tramite la guida del Corano, che il Guaritore è solo Allah, senza alcun associato!

E riguardo a questa situazione, meditate sulla dichiarazione del Khalil del Misericordioso, in cui Allah جل وعلا cita che egli abbia detto: “Colui Che, quando sono malato, mi guarisce.” [26: 80]

E’ stato stabilito nel Sahih che se il nostro Profeta صلى الله عليه وسلم era colpito da una malattia, diceva: “O Allah! Signore dell’umanità, Colui che rimuove il male, guariscimi. In verità, tu sei il Guaritore. Non vi è nessuna cura se non la Tua, una cura che non lascia alcun disturbo.”

La cura è nelle Mani di Allah. E la supplica per una cura, richiesta al Guaritore جل وعلا è estremamente benefica per te stesso e per i tuoi fratelli musulmani.

Shaikh ‘Abdur-Razzaq al-Badr حفظه الله
Fonte
Traduzione a cura di alghurabaa.net