[10] Avere il khushu’ durante la recitazione

Tra i segni del cammino per assaporare la dolcezza del Corano è che tu sia diligente nell’ottenere il khushu’ (solennità e piena sottomissione) durante la lettura del Corano, prendendo i mezzi che porteranno a questo khushu’ e che tu sia consapevole della durezza del cuore e che tu eviti i mezzi che sono la ragione di questa durezza. Allah عز وجل ha detto:

“Non è forse giunto, per i credenti, il momento in cui rendere umili i loro cuori nel ricordo di Allah e nella verità che è stata rivelata.” {57: 16]

Il cuore può essere negligente ma il credente lo fa ritornare. Se il credente recita la Parola di Allah, egli è concentrato ed umile e piagnucola, ad un punto tale che il pianto diventa naturale per lui, specialmente se è solo, specialmente quando legge la Parola di Allah nel mezzo della notte. Se non piange, allora fa sì che pianga. Egli piange per via della sua recitazione della Parola di Allah سبحانه وتعالى perché piangere durante la lettura del Corano era la pratica del Profeta صلى اللّٰه عليه وسلم e la pratica dei pii.

Da ‘Abdillah Ibn Mas’ud رضي اللّٰه عنه che disse: “Il Profeta صلى اللّٰه عليه وسلم mi disse, ‘recitami [il Corano].’.”

I Sapienti dicono che questo fa parte delle buone maniere del Corano, cioè che chiedi a qualcuno di recitare per te anche se lo hai memorizzato e anche se sei migliore di lui e questo fa parte delle buone maniere della recitazione del Corano. Ed ecco il Profeta صلى اللّٰه عليه وسلم che dice ad Ibn Mas’ud رضي اللّٰه عنه “Recitami [il Corano]”. Così Ibn Mas’ud رضي اللّٰه عنه disse:

“Dissi, ‘O Messaggero di Allah, io recito [il Corano] a te, quando è stato rivelato a te?” Egli صلى اللّٰه عليه وسلم disse: “Sì”. Così recitai Surah An-Nisa finché non raggiunsi questo versetto, ‘E che avverrà, quando susciteremo un testimone in ogni comunità e ti chiameremo (O Muhammad) a testimone contro di loro?’ [4: 41] ed egli صلى اللّٰه عليه وسلم disse, “è abbastanza!”. ‘Abdullah Ibn Mas’ud رضي اللّٰه عنه disse, “Così tornai da lui e i suoi occhi lacrimavano, صلى اللّٰه عليه وسلم”.

E tra le caratteristiche del nostro amato Abu Bakr As-Siddiq رضي اللّٰه عنه vi era che egli fosse un uomo che piangeva. Non riusciva a controllare i suoi occhi quando recitava il Corano, anche mentre era a Mecca agli inizi dell’Islam. Se recitava il Corano a casa, egli piangeva. Così le donne e i bambini si riunivano attorno alla sua casa per ascoltare la sua recitazione e il suo pianto رضي اللّٰه عنه. Quindi il khushu’ durante la lettura del Corano fa parte dei segni dei pii.

Shaikh Sulayman Ar-Ruhayli حفظه اللّٰه
Fonte: https://youtu.be/dh3Zl_AZZVc
Traduzione a cura di alghurabaa.net