L’aiuto di Allah e la Sua vittoria

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Così sono coloro i quali Allah stabilirà sulla terra, mediante i quali Egli rafforzerà la Sua Parola. Tuttavia, per coloro che non eseguono la salah (preghiera), e nemmeno pagano la zakah, né proibiscono il bene e vietano il male, allora non c’è nessuna promessa da Allah che Egli li aiuti e conceda loro la vittoria.

Allah l’Onnipotente e Supremo, ha dichiarato:

“Allah verrà in aiuto di coloro che sostengono [la Sua religione]. In verità Allah è forte e possente.” [Suratul Hajj 22:40] 

Imam ash-Shanqiti (m. 1393H) (rahimahullah) ha detto:
“Allah l’Onnipotente e Supremo, spiega in questo nobile Verso che Egli ha promesso di aiutare e dare la vittoria a coloro che Lo aiutano. Ed è noto che l’aiuto e la vittoria di Allah arrivano seguendo ciò che Egli ha prescritto, obbedendo ai suoi comandi, evitando i Suoi divieti, aiutando i Suoi messaggeri e i loro seguaci, aiutando la Sua religione e lottando contro i Suoi nemici e travolgendoli; fino a quando la Parola di Allah sia più in alto e la parola dei suoi nemici sia svilita. Poi Allah l’Eccelso spiega le caratteristiche di coloro ai quali Egli ha promesso che avrebbero ricevuto il Suo aiuto e la vittoria, distinguendoli dagli altri. Così Allah ha detto riguardo coloro ai quali ha promesso il Suo aiuto e la vittoria – in verità Egli è l’Unico capace di aiuto e che può concedere la vittoria:
“[Essi sono] coloro che quando diamo loro potere sulla terra, assolvono all’orazione, versano la decima, raccomandano le buone consuetudini e proibiscono ciò che è riprovevole.” [Suratul Hajj 22:41]
Quindi, questo verso punta al fatto che chi aiuta Allah, allora Allah lo aiuterà. Questo è chiaramente spiegato nella dichiarazione di Allah l’Altissimo:
“O credenti, se farete trionfare [la causa di] Allah, Egli vi soccorrerà e renderà saldi i vostri passi, mentre coloro che non credono, saranno perduti: Egli vanificherà le loro opere.” [Surah Muhammad 47: 7-8]
“Già la Nostra Parola pervenne agli inviati Nostri servi. Saranno loro ad essere soccorsi, e le Nostre schiere avranno il sopravvento.” [Suratus Saffat 37: 171-173]
“Allah ha scritto: Invero vincerò, Io e i Miei messaggeri” [Suratul Mujadilah 58:21]
“Allah ha promesso a coloro che credono e compiono il bene di farne [Suoi] vicari sulla terra…” [Suratun Nur 24:55]

Quindi, nella dichiarazione di Allah l’Altissimo:
“[Essi sono] coloro che quando diamo loro potere sulla terra, assolvono all’orazione, versano la decima, raccomandano le buone consuetudini e proibiscono ciò che è riprovevole.” [Suratul Hajj 22:41]
In questo vi è una prova che non c’è nessuna promessa di Allah del Suo aiuto se non per chi esegue la salah (preghiera), paga la zakah, invita a ciò che è bene e proibisce ciò che è male. Così sono questi che Allah stabilirà sulla terra, mediante i quali Egli rafforzerà la Sua Parola. Tuttavia, coloro che non eseguono la salah (preghiera), e nemmeno pagano la zakah, né proibiscono il bene e vietano il male, allora non c’è nessuna promessa da Allah che Egli li aiuti e conceda loro la vittoria. Queste persone non sono del suo partito, né sono i suoi amici, non sono tra coloro che hanno la promessa del Suo aiuto e la vittoria. Piuttosto, queste persone sono dalla parte di Shaytan e dei suoi amici. Quindi, se dovessero aspettarsi l’Aiuto di Allah e l’adempimento della Sua promessa su di loro, il loro esempio sarebbe come quello di un lavoratore che si rifiuta di fare il lavoro per il quale è stato assunto, ma si aspetta di essere comunque ricompensato. Quindi chi è così, non ha nessun intelletto.” [1]

Così l’aiuto che attendiamo disperatamente, e la vittoria per la quale abbiamo un così forte desiderio si realizzerà solo se: “I Musulmani ritorneranno e si pentiranno al loro Signore, correggeranno la loro ‘aqidah (credo) e seguiranno insieme alle loro famiglie il puro e corretto Islam; mettendo in atto la dichiarazione di Allah l’Altissimo: “In verità Allah non modifica la realtà di un popolo finché esso non muta nel suo intimo” [Suratur-Ra’ad 13:11] [2]

Note:
[1] Adwa’ul Bayan (5/703-704) di al-‘Allamah ash-Shanqiti.[2] Sharhul ‘Aqidatit Tahawiyyah (pag. 47) di Shaikh al-Albani.

Troid.ca

Traduzione a cura di alghurabaa.net

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