allah

Possiamo dire “Allah è presente qui con noi”?

L’interrogante: qual’è la sentenza sulla dichiarazione delle persone, “Allah è presente con noi in questa riunione e ascolta e testimonia ciò che diciamo”?

Shaikh Ibn Al-‘Uthayimin رحمه الله: se dice, “Allah è con noi ed è sopra i cieli”, allora questo è corretto perché Allah è con la Sua creazione e sopra i cieli. Ma se la persona intende dire che Allah è nel nostro stesso luogo, allora questo è haram (proibito), piuttosto è kufr (miscredenza) se è questo che la persona crede. Dato che credere che Allah sia con noi sulla terra, contraddice gli insegnamenti del Libro e della Sunnah e del consenso dei Salaf (le prime generazioni). E la natura dell’intelletto umano e della fitrah (predisposizione naturale dell’uomo) di una persona, porta a credere che Allah sia sopra di tutto e [dire “Allah è presente con noi”] porta anche ad [avere] idee corrotte.

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La cura per la tristezza e la depressione

Shaikh ul-Islam Ibn Taymiyyah رحمه الله ha detto:

Il cuore ha bisogno del ricordo (dhikr) di Allah سبحانه وتعالى, così come il pesce ha bisogno dell’acqua. E qual è lo stato del pesce se è lasciato senza acqua? E’ turbato. E così è per il cuore, se il ricordo di Allah lo abbandona. La conseguenza sarabbe la preoccupazione, la tristezza, la depressione e l’agonia [del cuore] è in base a quanto dista dal ricordo di Allah, abbandonandolo, incurante e disinteressato [del ricordo di Allah]. Quindi, il ricordo di Allah è la vera vita del cuore, il cuore è vivo solo con esso. Ed Allah سبحانه وتعالى dice nel Corano: (altro…)

[6] Imparate gli obblighi

Il quinto argomento >>>

Il sesto argomento riguarda gli obblighi.

E’ stato narrato in un hadith marfu’: “Imparate gli obblighi”. E fu narrato in precedenza da ‘Umar, raccolto da Sa’id Ibn Mansur, in cui egli disse: “Imparate la Sunnah e gli obblighi”. E fu narrato da Ibn Mas’ud, raccolto da al-Bayhaqi in Sunan al-Kubra: “Imparate gli obblighi”. E faraidh (obblighi) ha due significati.

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Abbi fiducia in Allah e chiedi il Suo aiuto

Shaikh Ibn Taymiyyah رحمه الله ha detto:

“Un servo [di Allah] non si affida a se stesso, né si occupa della colpa e delle critiche delle [altre] persone; invece, chiede ad Allah di aiutarlo ad obbedirGli.”

Majmu’ al-Fatawa , vol 4, pag 227
Traduzione a cura di alghurabaa.net

Un comportamento che allontana il cuore da Allah

Ti accorgerai che qualcuno tra la gente della massa, per il suo credo (‘aqidah) e per la sua sincerità (ikhlas), può essere migliore di molti studenti di conoscenza che si preoccupano esclusivamente di pesare i pro e i contro nelle parole della gente, degli “hanno detto”, di chiedere “che ne pensi del tale?”, “che mi dici a proposito di questo libro?” oppure “[che mi dici] riguardo a ciò che il tale ha scritto”.
E’ questo comportamento che porta il servo alla perdizione e che allontana il suo cuore da Allah: il fatto che la sua sola preoccupazione si riassuma in “hanno detto”.

Kitab l-‘ilm
Shaikh l-‘Uthaymin رحمه الله
Traduzione a cura di alghurabaa.net