Fino a che punto un Musulmano può interessarsi alla politica?

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Se ciò che si intende per “politica” è la gestione dell’Ummah, allora la realtà è che la politica non è tra gli atti di un individuo del popolo dell’Ummah, ma piuttosto, è tra i doveri dello Stato Musulmano. Questo se l’obiettivo dietro la politica, come abbiamo detto prima, è l’amministrazione dell’Ummah e la gestione dei suoi interessi, al fine di rettificare ciò che (in essa) fa parte degli affari religiosi e mondani. Quindi, se questo è ciò che si intende per “politica”, allora è fard kifayah (un obbligo collettivo). Tuttavia, non è per coloro che non sono in controllo dello stato o della legge, né per coloro che non possono portare vantaggi né causare danni.

Mentre, interessarsi alle notizie per essere a conoscenza dello stato delle cose e le debolezze dei Musulmani, al fine di evitarle, allora, come diciamo noi, questo è dalla tasfiyah (purificazione) e tarbiyah (educazione) – purificando l’Islam da ciò che è entrato in esso e concentrandosi nell’educare i Musulmani dirigendoli fino a questo Islam purificato. Quindi la conoscenza di tali circostanze generali, che involgono i Musulmani è un dovere, come affermato da un vecchio poeta arabo, prendendo il suo significato da un hadith autentico: “Ho imparato il male non per interesse nel male, ma per evitarlo e chi non riconosce il bene dal male, cadrà in esso. ”

Ciò deriva da un hadith – e con esso intendo il hadith di Hudhaifah Ibn Al-Yaman, radyAllahu ‘anhuma, riportato nei Sahih di Al-Bukhari e Muslim. Egli, radyAllahu ‘anhuma, ha dichiarato: “La gente era solita chiedere al Messaggero di Allah, sallAllahu’ alayhi wa sallam, riguardo il bene, ma io avevo l’abitudine di chiedergli del male per paura che potesse raggiungermi.” Quindi, essere consapevoli della situazione dei Musulmani in termini di umiliazione e di debolezza, al fine di allontanarli da essi e dirigerli verso l’utilizzo dei mezzi della conoscenza, forza e potenza, è un obbligo tra i tanti obblighi.

Come per impegnarsi a lungo al fine di avere notizie, essere a conoscenza delle guerre e della politica occidentale, allora questo fa parte del punto di vista: “La conoscenza di qualcosa è meglio che esserne ignorante.” Questo è qualcosa che noi non abbandoniamo. Tuttavia, allo stesso tempo, non dobbiamo essere troppo entusiasti e fanatici al riguardo. Questo perchè il Profeta, sallAllahu ‘alayhi wa sallam, non basava gli insegnamenti ai suoi Compagni sulla conoscenza precisa delle notizie dei suoi nemici e allo stesso modo egli, sallAllahu’ alayhi wa sallam, si concentrava sull’insegnamento ai suoi Compagni da una prospettiva e coltivava il loro insegnamento in base ai comandi di Allah da un’altra prospettiva. Questa è la nostra opinione relativa alla politica in base alle due categorie che abbiamo accennato in precedenza.

Shaikh Nasir ud-Din al-Albani
Al-Asalah n. 18

Traduzione a cura di alghurabaa.net

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