politica

Donne in Masjid e Politica

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Nel nome di Allah, il Misericordioso, Colui che dona Misericordia.

Una domanda alla quale ha risposto Shaykh Muhammad al-‘Uthaymin (che Allah, l’Altissimo, abbia pietà di lui):

Alcuni dicono: “In verità il Messaggero (sallallahu ‘alayhi wa sallam) pregava in moschea e con lui vi erano uomini e donne, senza alcuna separazione/schermo (tra loro). Ed egli (‘alayhis-salatu wa salam) eseguiva spedizioni di guerra e c’erano donne con lui. E alcune delle donne del Profeta (le sue mogli) erano un punto di riferimento per quanto riguarda i verdetti religiosi e la conoscenza. Allora, perché noi impediamo che la donna lavori e/o partecipi alla politica? ” (altro…)

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Fino a che punto un Musulmano può interessarsi alla politica?

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Se ciò che si intende per “politica” è la gestione dell’Ummah, allora la realtà è che la politica non è tra gli atti di un individuo del popolo dell’Ummah, ma piuttosto, è tra i doveri dello Stato Musulmano. Questo se l’obiettivo dietro la politica, come abbiamo detto prima, è l’amministrazione dell’Ummah e la gestione dei suoi interessi, al fine di rettificare ciò che (in essa) fa parte degli affari religiosi e mondani. Quindi, se questo è ciò che si intende per “politica”, allora è fard kifayah (un obbligo collettivo). Tuttavia, non è per coloro che non sono in controllo dello stato o della legge, né per coloro che non possono portare vantaggi né causare danni. (altro…)