Le regole e le virtù del giorno di ‘Arafah

Il giorno di ‘Arafah è il nono dei dieci giorni benedetti di Dhil-Hijjah. E’ il giorno in cui i pellegrini (hujjaj) sostano ad ‘Arafah, eseguendo il pilastro più importante. Come detto dal Profeta صلى الله عليه وسلم, “Hajj è ‘Arafah”, significa che il pilastro più importante del Hajj è la sosta ad ‘Arafah, per le virtù, la grandezza e lo status con Allah سبحانه وتعالى. E’ un giorno benedetto. Il Profeta صلى الله عليه وسلم disse, “Il du’a migliore è il du’a nel giorno di ‘Arafah”, “E [il du’a] migliore che abbiamo detto io e i Profeti precedenti è ‘non c’è divinità davvero degna di culto eccetto Allah, senza associati. A Lui appartengono il dominio e tutte le lodi ed Egli è in grado di fare qualsiasi cosa.’ ”
[لا إله إلا الله وحده لا شريك له، له الملك وله الحمد وهو على كل شيء قدير]

I pellegrini sostano nel giorno di ‘Arafah per compiere il pilastro più importante del Hajj. Ed è il giorno in cui Allah ha reso perfetta la religione dell’Islam. Egli سبحانه وتعالى ha rivelato al Suo Messaggero صلى الله عليه وسلم: “Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l’Islam.” [5: 3]

Coloro che non eseguono Hajj, aumentano il loro ricordo (dhikr) di Allah, con il takbir, tasbih e tahlil e digiunano durante questo giorno. Il Profeta صلى الله عليه وسلم disse, “Il digiuno del giorno di ‘Arafah espia i peccati dell’anno precedente e dell’anno successivo”. Quindi coloro che non eseguono Hajj digiunano nel giorno di ‘Arafah. Quanto ai pellegrini, essi non digiunano, allo scopo di avere le forze per sostare ad ‘Arafah e dedicarsi a fare du’a. E il Profeta صلى الله عليه وسلم non digiunò il giorno di ‘Arafah. Piuttosto, bevve mentre la gente lo guardava cavalcare il suo animale, per far loro sapere che [egli] عليه الصلاه والسلام non stava digiunando. Quindi non è raccomandato il digiuno per i pellegrini, ma lo è per coloro che non stanno eseguendo il Hajj.

La sosta ad ‘Arafah ha il suo tempo e luogo. Quanto al suo tempo, essa inizia a metà giornata, all’entrata di dhuhr, secondo l’opinione più corretta dei Sapienti. Inizia con l’entrata di dhuhr e si estende fino al fajr, la notte di ‘Eid. Quindi chi sosta durante il giorno, continua fino a notte e non va via fino a quando il sole è tramontato, come fece il Profeta صلى الله عليه وسلم. Egli rimase ad ‘Arafah fino al tramonto del sole, poi andò a Muzdalifah. Quindi, se egli finisce prima del tramonto, deve ritornare ad ‘Arafah fino al tramonto del sole. Altrimenti, deve pagare una fidiya, perché ha tralasciato un atto obbligatorio del Hajj, cioè la sosta [ad ‘Arafah] fino al tramonto del sole. Quindi la sosta ad ‘Arafah è un pilastro e per quanto riguarda la sosta fino al tramonto, essa è obbligatoria per colui che ha sostato ad ‘Arafah durante il giorno. Chi non sosta ad ‘Arafah ha mancato il Hajj e chi non rimane fino al tramonto, ha mancato l’atto obbligatorio della sosta fino al tramonto; quindi deve pagare una fidiya.

Questo è il tempo durante il quale si rimane ad ‘Arafah. Quanto a colui che ha sostato durante la notte ed è arrivato ad ‘Arafah dopo il tramonto, allora va bene se vi rimane solo per poco tempo. Rimane ad ‘Arafah e fa du’a. Poi finisce anche se vi è rimasto per poco. Anche se vi è passato con l’intenzione di sostare mentre è in Ihram, anche se non lo sapeva. Se è in Ihram e fa del suo meglio per sostare ad ‘Arafah, cerca di farlo, passa mentre è in Ihram, allora ha eseguito la sua “sosta” [ad ‘Arafah] passandoci durante il tempo [previsto] per la sosta [ad ‘Arafah]. E questo riguarda il tempo.

Per quanto riguarda il luogo, ‘Arafah ha confini chiari: ci sono pilastri e segnali scritti ai confini di ‘Arafah, in ogni direzione. Quindi il pellegrino deve essere certo di essere all’interno dei confini e dei segni in rilievo. E sosta in qualsiasi posto che trova ad ‘Arafah. In qualsiasi zona di ‘Arafah. Il Profeta صلى الله عليه وسلم disse, “Ho sostato qui (tra la montagna e il deserto) ma tutta ‘Arafah è un luogo di sosta, e evitate le valli di ‘Uranah”. Quindi tutta ‘Arafah è un luogo per la sosta dei pellegrini e non è necessario andare sul monte e arrampicarsi, e caricare (rendere la cosa difficile) se stesso e gli anziani, i giovani e coloro che sono malati che sono con lui. Andare sul monte non è legiferato per lui. Invece, se il pellegrino ha trovato un luogo qualsiasi, mentre è in Ihram, nella zona di ‘Arafah, allora ha eseguito ciò che è richiesto e legiferato per lui, e tutte le lodi appartengono ad Allah. Quindi rimane al suo posto occupandosi del ricordo di Allah e facendo du’a.

I pellegrini ad ‘Arafah accorciano le preghiere di dhuhr ed ‘asr e le eseguono insieme durante il tempo di dhuhr, così da potersi dedicare al du’a e alla ‘ibadah (adorazione). I pellegrini devono fare del loro meglio facendo du’a, che sia passeggero, sia alzato o seduto o sdraiato, fa du’a in qualsiasi condizione e si sforza di fare del suo meglio. Ed egli implora nel suo du’a, con la speranza che Allah سبحانه وتعالى gli risponda. Fa du’a per se stesso, i suoi genitori, i suoi fratelli e sorelle musulmani, coloro che sono vivi e coloro che sono morti. Aumenta il suo du’a e la sua umiltà, secondo il detto del Profeta صلى الله عليه وسلم, “il du’a migliore è il du’a del giorno di ‘Arafah”, quindi è il du’a migliore. I musulmani si sforzano di fare del loro meglio facendo du’a durante questo [periodo di] tempo: tra metà giornata fino al tramonto, se sosta durante il giorno. Ed aumenta il suo du’a e non si distrae. E non si distrae con ciò che non gli porta alcun beneficio, chiacchierando, discutendo e perdendo tempo. Non c’è nulla che impedisca di parlare ma si parla solo il necessario o comunque una quantità che non causi al musulmano di perdersi e sprecare del tempo. Invece, la maggior parte del suo tempo dovrebbe essere occupata con il du’a e il ricordo di Allah عز وجل durante questo tempo benedetto. E in un hadith autentico, Allah جل وعلا, mostra agli angeli le persone ad ‘Arafah, la sera di ‘Arafah ed Egli dice, “Guardate i miei servi! Sono venuti da Me con capelli arruffati, coperti di polvere, da ogni luogo lontano, testimonio di averli perdonati tutti. Quindi andate perdonati e coloro per i quali avete intercesso.” Questa è una grazia di Allah e indica la virtù di questo giorno e di quest’ora benedetta. In essa, Allah جل وعلا, scende al livello più basso del Paradiso e mostra i pellegrini agli angeli, [i pellegrini] che si trovano in quel posto obbedendo Allah, sperando in una Sua ricompensa, temendo la Sua punizione. E questa è una virtù estremamente importante e una manifestazione importante. Essi non sono venuti per piaceri terreni o per potere ma l’unica cosa che li ha spinti a venire è stato l’Iman. Essi sono venuti con un desiderio enorme, dirigendo i loro cuori in questo posto, per nessun piacere terreno né per paura della creazione. Invece, sono venuti per il Creatore سبحانه وتعالى, sperando nella Sua ricompensa e nel Suo perdono.

Shaikh Salih al-Fawzan حفظه الله
Fonte
Traduzione a cura di alghurabaa.net