bid’ah

Non farne un problema di Sunnah e Bid’ah

Ciò che voglio portare alla vostra attenzione, è che non bisogna rendere questa cosa (il digiuno del Sabato), una questione di Sunnah e Bid’ah (innovazione), alleanza e disconoscimento, come abbiamo visto negli ultimi anni. Ed è risultato come se questa questione riguardasse stabilire una Sunnah e ravvivare una Bid’ah. Questa questione è basata sulla conoscenza (el-‘ilm), sulla quale i Sapienti del passato hanno differito. E il hadith sul divieto di digiunare di sabato è un punto di divergenza, nella sua catena di narrazione e nel suo testo. Ed è un forte punto di divergenza. Ed è una questione basata sulla conoscenza. Presumi di essere dell’opinione che il digiuno volontario del sabato non sia permesso. Questa è la tua opinione. E’ una questione basata sulla conoscenza. Tuttavia, non renderla una questione di alleanza e disconoscimento, Sunnah, Salafiyyah e Bid’ah. Mai!

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Chi parla con saggezza?

Abu ‘Uthman Sa’id bin Isma’il Al-Naysaburi (m. 290H) ha detto:

“Chi governa se stesso con la Sunnah, nelle parole e nelle azioni, parlerà con saggezza. Ma chi governa se stesso in base ai propri desideri, dirà eresie; perché Allah تبارك وتعالى ha detto:

‘Se obbedirete (il Messaggero), sarete ben guidati.’ (Surah an-Nur: 54)” (altro…)

Perché la bid’ah è peggio del peccato maggiore?

Le innovazioni sono diventate più gravi, fino a diventare peggio dei peccati maggiori, per due motivi:

Il primo, considerando l’azione stessa. Perché con l’introduzione delle innovazioni è come se si stesse correggendo la Shari’ah [di Allah] e quindi attribuire carenza alla Shari’ah.

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Gli auguri di ‘Eid e la visita ai cimiteri

Per quanto riguarda gli auguri di ‘Eid, è stato narrato dai Salaf che se uno di loro incontrava suo fratello nel giorno di ‘Eid, avrebbe detto: “Che Allah accetti [le buone azioni] da noi e da te” تقبل الله منا و منك. Non esiste un’espressione specifica nella Shari’ah per questo. (altro…)

Non essere il quinto

Abu Al-Darda’ رضي الله عنه disse:

“Sii un sapiente o un allievo, o una persona che ama [i sapienti] o che segue [i sapienti], ma non essere il quinto. Humayd (uno dei narratori) chiese a Al-Hasan al-Basri (che riportò questo da Abu Al-Darda’), “e chi è il quinto?”. Egli rispose, “Un eretico (mubtadi’).”

Ibn ‘Abd Al-Barr, Jami’ Bayan Al-‘Ilm 1/142
Traduzione a cura di alghurabaa.net