fede

I segni di un cuore malato

I segni del cuore (quello spirituale) che è in buono stato, appariranno al momento della preghiera. La preghiera è una prova giornaliera: come affronta una persona questa salah (preghiera), questa preghiera è un piacere per i suoi occhi, una consolazione per il suo cuore o una cosa veramente difficile?

(altro…)

Annunci

Il Corano: il modo migliore per accrescere l’iman

Il Libro di Allah è la fonte più grande attraverso la quale il servo [di Allah] incrementa il suo iman (fede), forza e resistenza.

“E questo [Corano] è un Libro che abbiamo rivelato [che è] benedetto, seguitelo allora e temete Allah affinché possiate ricevere misericordia”. [Surah Al-An’am: 155]

“Certamente, gli abbiamo fatto giungere un Libro (il Corano) che abbiamo spiegato in dettaglio- con conoscenza – una guida e una misericordia per coloro che credono.” [Surah Al-Araf: 52]

(altro…)

I Compagni ridevano?

E’ riportato che è stato chiesto ad ‘Abdullah bin ‘Umar رضي الله عنه :

“I Compagni del Messaggero di Allah صلَّى الله عليه وسلم ridevano? Egli ha risposto, ‘Sì, e l’iman (fede) nei loro cuori era più grande delle montagne.’ ”

‘Abd Al-Razzaq Al-San’ani, Al-Musannaf 11:327
Traduzione a cura di alghurabaa.net

Tra i rami dell’ipocrisia

Abu Athim (rahimahullah) ha detto:

“Proibire e ricercare le colpe degli altri è tra i rami dell’ipocrisia, così come pensare il bene degli altri è tra i rami della fede. La persona intelligente ha sempre una buona opinione dei suoi fratelli e trattiene la sua tristezza e le sue pene con se stesso. L’ignorante, invece, ha una cattiva opinione dei suoi fratelli e non pensa alle sue colpe e ai suoi mali.”

Syar A’lam an-Nubala
Traduzione a cura di alghurabaa.net

L’amore per i Compagni del Messaggero

Imam at-Tahawiy ha detto:

“L’amore per i Compagni del Messaggero صلى الله عليه وسلم deve essere senza esacerbare l’amore per nessuno di essi, né rinunciare a nessuno di essi, odiando coloro che li odiano e parlano male [di loro], menzionandoli solo con il bene. Amarli fa parte del nostro din (religione), della nostra fede (iman) e dell’essere pii (ihsan); odiarli è miscredenza (kufr), ipocrisia (nifaq) e trasgressione (tughyan).”

Sharh ‘Aqidatul-Tahawiyyah, pag 528
Traduzione a cura di alghurabaa.net