buone maniere

Le buone maniere del ricercatore di conoscenza

Il ricercatore di conoscenza deve mettere in pratica la sua conoscenza [islamica], nel credo e nell’adorazione. Allo stesso modo, deve mettere in pratica la sua conoscenza nel suo carattere e nel modo in cui interagisce con gli altri. Molte persone hanno devozione: sono costanti, pregano, digiunano e danno sadaqah (carità), tuttavia mancano di buone maniere. E tra le azioni più considerevoli è che la persona abbia buone maniere.

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Il cattivo comportamento con i Sapienti

Abdullah Ibn Al-Mubarak رحمه الله ha detto: “chiunque sminuisce i Sapienti, rovinerà la sua religione; chiunque sminuisce i governatori, rovinerà i suoi affari mondani e chiunque sminuisce i suoi fratelli [musulmani] rovinerà il suo Muru’ah (un comportamento che è conforme alla Shari’ah o un comportamento delle persone di una nazione in particolare, tribù, clan o cultura che non è in opposizione alla Shari’ah ed è considerato – da loro – nobile, che si addice, lodevole ecc]” .

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Correggere colui che commette peccato

‘Umar Ibn al-Khattab (radhiAllahu ‘anhu) ha detto:

“Se vedete uno di voi cadere (in errore o nel peccato), correggetelo, pregate per lui e non aiutate Shaytan contro di lui (insultandolo ecc.).”

Tafsir al-Qurtubi 15/256
Traduzione a cura di alghurabaa.net

Il consiglio per chi ha genitori che commettono Shirk (politeismo)

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La domanda:

Alcuni fratelli musulmani hanno dei problemi con i propri genitori che commettono Shirk (politeismo) e non accettano il loro consiglio. Qual è il suo consiglio? Questi fratelli hanno avuto dei grossi problemi con i loro genitori.

La risposta:

Ogni lode spetta ad Allah, il Signore dei mondi. Che la pace e le benedizioni siano su colui che Allah ha mandato come misericordia per i mondi, sulla sua Famiglia, i suoi Compagni e i suoi Fratelli fino al Giorno della Resurrezione.

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KHADIJA (radhi Allahu anha)

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Fu la prima moglie del Profeta e il primo cuore a essere toccato e ad accettare la chiamata all’Islam. Si trattava di Khadija bint Khuwaylid. Quando raggiunse l’adolescenza divenne nota come Taahira (giusa, virtuosa) per il suo carattere nobile e sublime. [Al-Isabah di Ibn Hajr (8/60)]  (altro…)