Fiqh

Le feste legiferate

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L’Islam non riconosce che tre feste:

  • l’Id Al Fitr, la festa della rottura del digiuno alla fine del mese di Ramadan;
  • l’Id Al Adha, la festa del sacrificio, in ricordo del gesto di Ibrahim (Alayhi Assalam);
  • la festa settimanale del venerdì, Yawm al-Jumu’a. 

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Lo status della gelatina (n.d.t. di mucca!) nell’islam

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Domanda:  «Sheikh, qual’è lo status del cibo che contiene gelatina o gelatina di mucca?»

Risposta: «Se sappiamo che la mucca è morta senza l’azione dell’uomo o che colui che ha sacrificato non l’ha sgozzata nel modo prescritto o chee è una persona di cui non è permesso mangiare ciò che ha sgozzato, allora l’animale deve essere considerato una bestia morta e non è permesso mangiarlo.
Se un mazdeista sgozza una vacca, questa è proibita, anche se cita il nome di Allah e fa colare il sangue. E se un musulmano sgozza una vacca, ma in una maniera non prescritta, quella diviene proibita e morta (n.d.t. cioè da considerare come un animale morto prima di essere sgozzato). (altro…)

Recitare solo alcune suppliche legiferate

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Domanda: E’ necessario per una persona recitare tutte le suppliche [legiferate] della sera e tutte le suppliche [legiferate] del mattino, o è ad esempio – sufficiente [per lui] recitare una supplica o due per la sera e [allo stesso modo] per la mattina (altro…)

Parere di sheikh Al-Madkhali circa gli avvenimenti in Tunisia

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Quando i sapienti parlano, spesso si percepisce una capacità “chiaroveggente” da ciò che dicono. Ovviamente non si tratta della “chiarovveggenza chiromantica” astaghfirullah, ma della chiaroveggenza della scienza islamica.

Che Allah ci dia la saggezza e ci allontani dalle fiten.

 

All’inizio della fitna chiamata “primavera araba” un fratello tunisino interrogò sheikh Al-Madkhali circa gli avvenimenti in Tunisia(altro…)

Recitare il Corano come se si cantasse

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Non è ammissibile per il credente recitare il Corano seguendo melodie come quelle delle canzoni o come i cantanti. Deve recitarlo così come era recitato dai nostri Pii Predecessori, i Compagni del Messaggero (pace e benedizioni di Allah su di lui) e coloro che li seguirono nella verità. Dovrebbe quindi essere recitato con l’intonazione corretta (tartil), in modo solenne e umile, in modo che essa possa avere un effetto sul cuore di colui che ascolta e sul cuore di colui che recita.
La sua lettura come se si stesse cantando non è permessa.

Majmu’ Fatawa wa Maqalat Mutanawwi’ah li Samahat al-Shaikh al-‘Allamah ‘Abd al-‘Aziz ibn ‘Abd-Allah ibn Baz (possa Allah avere misericordia di lui), volume 9, pag. 290

Traduzione a cura di www.alghurabaa.net