Shaykh al-Islam ibn Taymiyya rahimhuLlah ha detto:
Se qualcuno offre ai musulmani un regalo diverso da ciò che sono abituati a ricevere per il fatto che sia in un altro periodo dell’anno, il regalo non deve essere accettato. (altro…)
Shaykh al-Islam ibn Taymiyya rahimhuLlah ha detto:
Se qualcuno offre ai musulmani un regalo diverso da ciò che sono abituati a ricevere per il fatto che sia in un altro periodo dell’anno, il regalo non deve essere accettato. (altro…)

Indossare un turbante, un velo o un cappello durante la preghiera è obbligatorio oppure no?
L’uso di queste cose, quando si è in preghiera, non è obbligatorio, poiché coprire la testa non è tra le condizioni della preghiera. Tuttavia, se ci si trova in paese dove l’usanza è quella di indossarli (turbante, velo o cappello), e sono considerati come un completamento del vestito di una persona, allora è necessario farlo, secondo la parola di Allah, “O Figli di Adamo, abbigliatevi prima di ogni orazione … “ [Surat al-A’raf: 31] (altro…)
Shaikh Ibn ‘Uthaymin رحمه الله ha detto:
Augurare ai miscredenti “buon Natale” o far loro gli auguri per un’altra delle loro feste religiose è vietato all’unanimità.
[Majmu’ fatawa ash-shaikh al ‘Uthaymin 3/44]
Shaykh Ibn Qayyim رحمه الله ha detto:
Gli auguri presentati agli infedeli, per i loro atti di culto, sono proibiti all’unanimità. Si tratta, ad esempio, di congratularsi per le loro feste o per il loro digiuno dicendo “buone feste” o “gioiose feste” o altre espressioni simili. Se chi dice queste espressioni non cade egli stesso nella miscredenza, commette un atto vietato, così come se stesse facendo gli auguri a qualcuno che si prosterna davanti ad una croce. È anche più grave agli occhi di Allah e più detestabile del fatto di congratularsi con qualcuno per aver bevuto dell’alcool o ucciso una persona o avuto rapporti sessuali illeciti, ecc. Tuttavia sono molti coloro che mancano di rispetto alla religione comportandosi in questo modo, inconsapevoli della gravità delle loro azioni. Chiunque si congratula con una persona che compie un atto di disobbedienza, un’innovazione o un atto di miscredenza, si espone alla collera di Allah.
[Ibn Qayyim – Ahkam Ahl Ad-Dimma]
Traduzione a cura di alghurabaa.net

La domanda:
Riguardo ad alcune persone che quando viene chiesto loro, “Dov’è Allah?”, rispondono, “Allah è presente ovunque.” Oppure dicono: “Egli è presente”. Questo tipo di risposta è corretta?
Domanda:
Che risposta si può dare a coloro che dicono che “se la donna musulmana non lavora negli ambiti della medicina e dell’insegnamento, chi lo farà al posto suo”, pur sapendo che esse commettono alcune trasgressioni religiose, sostenendo la regola secondo la quale i casi di necessità maggiore rendono lecite le cose normalmente illecite? (altro…)