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E’ permesso alla donna di recitare il Corano con la testa scoperta? 

 

Domanda: E’ permesso alla donna di recitare il Corano con la testa scoperta?

Risposta: E’ permesso alla donna di recitare il Corano con la testa, le braccia e i piedi scoperti, poiché per la lettura del Corano non vale quanto legiferato per la preghiera, ovvero coprire il proprio corpo.

[Sheikh Al ‘Uthaymin/ Nur ‘Ala ad Darb / vol.2 – pag.207 n. 849 ]

Traduzione a cura di alghurabaa.net

 

 

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Riguardo alla donna che toglie il velo per costrizione

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Domanda:

Succede che in certi paesi le donne musulmane possano essere forzate a togliere il loro velo e lasciare le loro teste scoperte.

È permesso fare ciò, sapendo che chiunque rifiuta di farlo, dovrà confrontarsi a delle conseguenze come perdere il suo lavoro o essere espulso dalla scuola? (altro…)

Una donna può togliere il jilbab al lavoro?

24-ore-giorgio-armaniDomanda:

Porto il jilbab ma sono costretta a toglierlo per il lavoro.
Il mio lavoro mi è permesso sapendo che provvedo ai bisogni della mia famiglia, perché mio padre è deceduto, mia madre è malata e i miei fratelli sono piccoli?


Risposta
:

La risposta a questa domanda è che il velo è obbligatorio e non ci sono scuse che permettono alla donna di togliere il suo velo per delle cose mondane, qualsiasi sia la sua situazione. (altro…)

Le prove autentiche sul velo integrale

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Domanda:
Vostra Eminenza, che Allah vi prolunghi il bene.
In questi ultimi giorni tra la gente della massa si sta sollevando la polemica riguardo al velo integrale della donna musulmana, pretendendo l’inesistenza di prove testuali [prese dal corano e dalla sunna] sull’obbligo di coprire il viso. Il ché induce i msulmani ordinari a interrogarsi sull’argomento. In che modo si deve rispondere alle persone che chiedono le prove autentiche riguardo al velo?

Risposta:
[Tutta questa gente] mente su Allah e sul Suo messaggero! Pretendono che non ci siano [prove] sul velo? Che dire delle parole di Allah l’Altissimo che dice (traduzione del significato): «E se voi chiedete loro (alle sue donne) qualche oggetto, chiedetelo loro da dietro una tenda (hijab)…» (sura Al Azhab, 53).

Dice «dietro una tenda». (altro…)

Al Ghurabaa Magazine – rivista islamica femminile!

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Al Ghurabaa Magazine nasce nel novembre 2014 dalla collaborazione di 4 redattrici interessate a far conoscere il ruolo della donna musulmana, secondo le fonti autentiche dell’islam.

Ad un anno di distanza (novembre 2015) la redazione è cresciuta e quest’anno inshaAllah avremo online più di sette sorelle di varie etnie e residenti in varie parti del mondo.

Quello che ci unisce è una visione dell’islam basata su una comprensione di sunnah e corano quanto più possibile scientifica e quindi vicina a quella che avevano i salaf (le prime generazioni rette), i compagni e il profeta stesso, che la pace e la benedizione di Allah siano su di lui.

Per questo ci rifacciamo a tutti i sapienti antichi e moderni di Ahlus Sunnah wa al Jam’ah, la gente della sunnah e del consenso, che sono stati definiti dal profeta salla Allah alaihi wa sallam in un hadith sahih [1] gli “eredi dei profeti”.

Non ci sono tanti islam, ma ce n’è uno solo: una sola verità, quella che Allah ci ha rivelato attraverso il Suo profeta e messaggero, salla Allah alaihi wa sallam.

E che Allah ci fissi sulla Sua verità.

La Redazione

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[1] “Chi percorre una strada ricercando in essa la conoscenza Allah gli faciliterà una strada per il Paradiso; e in verità gli Angeli pongono le proprie ali per la soddisfazione [che hanno] di colui che ricerca la scienza; e tutti coloro che sono nel cielo e nella terra, persino i pesci nell’acqua, chiedono perdono [ad Allah] per colui che ricerca la scienza; e in verità il merito del Sapiente nei confronti del Servo [che adora costantemente Allah] è pari alla posizione della Luna nei confronti di quella degli altri pianeti; e in verità i Sapienti sono gli eredi dei Profeti, in verità i Profeti non hanno lasciato in eredità nessuno dinaro o dirham, bensì essi hanno lasciato in eredità la Conoscenza, chi dunque la [ap]prende ha preso una grande quantità [dell’eredità]”.

[Autentificato da Sheikh Al Albani in Sahīh Al-Tirmidhī: 183]