Un consiglio ai ricercatori di conoscenza durante il coronavirus

Shaikh Sulayman ar-Ruhayli حفظه الله:

“Il mio consiglio ai ricercatori di conoscenza in ogni luogo, è di rimanere saldi a una linea singola, dietro ai [loro] leaders musulmani, rispetto alle misure precauzionali [che hanno introdotto] per far fronte alla pandemia del coronavirus.

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Quando un musulmano muore a causa del coronavirus

Chiedo ad Allah di avere misericordia dei defunti [tra i] musulmani.

Quando un musulmano muore a causa del coronavirus, e non è possibile lavarlo o fargli il tayammum, allora [in questa situazione] questo requisito viene trascurato e [il defunto] deve essere avvolto e si esegue su di lui salah al-janazah (preghiera funebre) così com’è (nello stato in cui si trova).

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Il timore dei Salaf dell’ipocrisia

Anche Abi Mulaykah era tra i grandi Tabi’in. Egli disse, “Ho incontrato trenta dei Compagni del Messaggero di Allah صلى الله عليه وسلم, tutti loro temevano l’ipocrisia [per se stessi].” [Cioè] di dichiarare qualcosa e non agire in base ad essa. Ed erano i Compagni del Messaggero di Allah صلى الله عليه وسلم.

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C’è differenza tra un Messaggero e un Profeta?

Shaikh Muhammad bin Salih al-‘Uthaymin رحمه الله:

Sì, i Sapienti dicono che un Profeta è colui che ha ricevuto una rivelazione, da parte di Allah, di una legislazione ma che non gli è stato comandato di propagarla, solo di metterla in pratica da solo, senza l’invito a diffonderla.

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Condividere le foto del cibo sui social media

Da ‘Abdullah Ibn Zubayr al-Awwam رضي الله عنهما che narrò da suo padre che disse, quando questo versetto fu rivelato: “Quindi in quel Giorno, sarete interrogati sulla delizia.” [102:8] Zubayr disse, “O Messaggero di Allah, su quali delizie saremo interrogati, quando abbiamo solo due cose: datteri e acqua?” Egli صلى الله عليه وسلم disse: “Questo è ciò che accadrà”. Narrato da at-Tirmidhi con una catena di narrazione buona (hasan).

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