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Salute e tempo libero

Ibn Al-Jawzi (rahimahullah) ha detto:

“Succede che una persona sia in buona salute ma non abbia il tempo libero, essendo impegnata a guadagnarsi da vivere; o che sia ricca ma non abbia una buona salute.

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L’abbandono dei peccati maggiori

Shaikh Ibn Baz (rahimahullah):

“La promessa di Allah di lasciar entrare in Paradiso chi memorizza i bellissimi Nomi di Allah, che chiunque digiuni il Giorno di ‘Ashura espia i peccati commessi l’anno precedente e il digiuno del Giorno di ‘Arafah, sono tutti condizionati dall’abbandono dei Peccati Maggiori.”

Fatawa Ibn Baz 26-80 alifta.net
Traduzione a cura di alghurabaa.net

O sorella in Islam!

“O sorella in Islam, temi Allah! Tu sicuramente Lo incontrerai. E tra le cose che ti saranno chieste, è se hai agito in base ai comandi e alle guide benedette che si trovano nel Libro del Signore di tutte le creature e negli Ahadith del Messaggero (sallaAllahu ‘alayhi wa sallam).”

Shaikh Abdur-Razzaq Ibn Abdul-Muhsin Al-‘Abbad
Da “Un piccolo consiglio e ammonimento per le donne” – pag 47-48
Traduzione a cura di alghurabaa.net

Tra i rami dell’ipocrisia

Abu Athim (rahimahullah) ha detto:

“Proibire e ricercare le colpe degli altri è tra i rami dell’ipocrisia, così come pensare il bene degli altri è tra i rami della fede. La persona intelligente ha sempre una buona opinione dei suoi fratelli e trattiene la sua tristezza e le sue pene con se stesso. L’ignorante, invece, ha una cattiva opinione dei suoi fratelli e non pensa alle sue colpe e ai suoi mali.”

Syar A’lam an-Nubala
Traduzione a cura di alghurabaa.net

L’amore per i Compagni del Messaggero

Imam at-Tahawiy ha detto:

“L’amore per i Compagni del Messaggero صلى الله عليه وسلم deve essere senza esacerbare l’amore per nessuno di essi, né rinunciare a nessuno di essi, odiando coloro che li odiano e parlano male [di loro], menzionandoli solo con il bene. Amarli fa parte del nostro din (religione), della nostra fede (iman) e dell’essere pii (ihsan); odiarli è miscredenza (kufr), ipocrisia (nifaq) e trasgressione (tughyan).”

Sharh ‘Aqidatul-Tahawiyyah, pag 528
Traduzione a cura di alghurabaa.net