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Donne in Masjid e Politica

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Nel nome di Allah, il Misericordioso, Colui che dona Misericordia.

Una domanda alla quale ha risposto Shaykh Muhammad al-‘Uthaymin (che Allah, l’Altissimo, abbia pietà di lui):

Alcuni dicono: “In verità il Messaggero (sallallahu ‘alayhi wa sallam) pregava in moschea e con lui vi erano uomini e donne, senza alcuna separazione/schermo (tra loro). Ed egli (‘alayhis-salatu wa salam) eseguiva spedizioni di guerra e c’erano donne con lui. E alcune delle donne del Profeta (le sue mogli) erano un punto di riferimento per quanto riguarda i verdetti religiosi e la conoscenza. Allora, perché noi impediamo che la donna lavori e/o partecipi alla politica? ” (altro…)

Poligamia

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E’ stato reso lecito per l’uomo sposare più di una (donna), a condizione che egli sia in grado di farlo, sia certo di non essere ingiusto nel trattarle. Allah, L’Altissimo dice:

“… Sposate allora due o tre o quattro tra le donne che vi piacciono; ma se temete di essere ingiusti, allora sia una sola…” [Corano – An Nisa: 3] (altro…)

Dimenticare il Corano dopo averlo memorizzato

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D: Una persona commette peccato se, dopo aver memorizzato il Corano, lo dimentica essendo occupato con gli affari della vita?

R: Il punto di vista corretto sostiene che non vi sia peccato in questo. Tuttavia, un Musulmano dovrebbe mantenere ciò che ha memorizzato, starne bene in guardia, in modo che non dimentichi mai. Il Profeta sallAllahu ‘alayhi wa sallam ha detto, (altro…)

La Preghiera di Tarawih di una donna

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Domanda:

In termini di ricevere una maggiore ricompensa, è meglio per una donna pregare Tarawih a casa da sola nella sua camera da letto o in congregazione in masjid? Tenendo presente la sua conoscenza limitata del Corano. (altro…)

Le Condizioni per Viaggiare

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Shaykh al-Albani (rahimahullah) chiarisce le condizioni che rendono una persona “viaggiatore” e cita una serie di esempi splendidi e molto importanti per sapere come determinare quando si dovrebbe accorciare la preghiera:

“La questione (di essere considerato un viaggiatore), secondo me, non dipende dall’attraversamento di una distanza fissa, ma da due cose, il fondamento delle quali è l’intenzione, e l’altro è lasciare la città/paese. Quindi, se c’è l’intenzione di viaggiare, ed egli lascia la città/paese, allora può applicare le sentenze riguardo il viaggio, dopodiché non ha bisogno di controllare la distanza che ha attraversato, che sia lunga o corta. Se poi, il principio fondamentale non è presente, cioè l’intenzione, allora questa (persona) che ha lasciato (la città/paese) non è un viaggiatore, anche se ha attraversato una distanza più o meno lunga, perché viaggiare è una delle regole che riguardano questo hadith, che alcuni studiosi dell’Islam hanno dichiarato sia un terzo dell’Islam: ‘Le azioni valgono solo secondo le (loro) intenzioni e ogni persona avrà solo ciò che intendeva.’ E la verità è che questo è un tema molto delicato sul quale gli studiosi hanno avuto differenze di opinioni e non sono stati d’accordo su qualcosa di completamente chiaro, così da poter dire: ‘Questa è la verità, è ovvio … ‘ Non si può dire questo, ma tutto quello che si può dire è: ‘Ho scelto così e così.’

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