cuore

Che cos’è un cuore sano?

Sicuramente, Allah ha elogiato il Suo Khalil (Ibrahim) evocando il carattere sano del suo cuore.
Ha detto:

  1. In verità Abramo era certamente uno dei suoi seguaci,
  2. quando si accostò al suo Signore con cuore puro.

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Un comportamento che allontana il cuore da Allah

Ti accorgerai che qualcuno tra la gente della massa, per il suo credo (‘aqidah) e per la sua sincerità (ikhlas), può essere migliore di molti studenti di conoscenza che si preoccupano esclusivamente di pesare i pro e i contro nelle parole della gente, degli “hanno detto”, di chiedere “che ne pensi del tale?”, “che mi dici a proposito di questo libro?” oppure “[che mi dici] riguardo a ciò che il tale ha scritto”.
E’ questo comportamento che porta il servo alla perdizione e che allontana il suo cuore da Allah: il fatto che la sua sola preoccupazione si riassuma in “hanno detto”.

Kitab l-‘ilm
Shaikh l-‘Uthaymin رحمه الله
Traduzione a cura di alghurabaa.net

I segni di un cuore malato

I segni del cuore (quello spirituale) che è in buono stato, appariranno al momento della preghiera. La preghiera è una prova giornaliera: come affronta una persona questa salah (preghiera), questa preghiera è un piacere per i suoi occhi, una consolazione per il suo cuore o una cosa veramente difficile?

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I diritti dei Mu’allimin (insegnanti, sapienti e ricercatori)

I diritti dei Mu’allimin [gli insegnanti virtuosi (studiosi e ricercatori)] – Le persone devono riconoscere la loro eccellenza e le loro virtù di Imam As-Sa’di رحمه الله

Imam As-Sa’di رحمه الله ha detto: Essi [cioè i sapienti e gli insegnanti] sono i mediatori tra il Messaggero [sallal-laahu-alayhi-wasallam] e la sua Ummah, riguardo alla propagazione della sua religione e il chiarimento della sua Shari’ah. Se non fosse stato per loro, la gente sarebbe stata come il bestiame. Sono loro che guidano la Ummah nelle questioni fondamentali e secondarie della loro religione. Essi li guidano alle regole sui diritti e i rapporti ai quali una persona deve adempiere, così come li riconducono alle questioni che riguardano gli atti di adorazione.

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Tra i rami dell’ipocrisia

Abu Athim (rahimahullah) ha detto:

“Proibire e ricercare le colpe degli altri è tra i rami dell’ipocrisia, così come pensare il bene degli altri è tra i rami della fede. La persona intelligente ha sempre una buona opinione dei suoi fratelli e trattiene la sua tristezza e le sue pene con se stesso. L’ignorante, invece, ha una cattiva opinione dei suoi fratelli e non pensa alle sue colpe e ai suoi mali.”

Syar A’lam an-Nubala
Traduzione a cura di alghurabaa.net