
La domanda:
Sono casalinga e non lavoro; la maggior parte del mio tempo lo trascorro prendendomi cura dei miei figli e di mio marito. E mentre sono in cucina, ascolto il Corano. Sarò ricompensata per questo? (altro…)

La domanda:
Sono casalinga e non lavoro; la maggior parte del mio tempo lo trascorro prendendomi cura dei miei figli e di mio marito. E mentre sono in cucina, ascolto il Corano. Sarò ricompensata per questo? (altro…)

Abu Al-‘Aliyah riporta che una volta un uomo chiese consiglio a ‘Ubay bin Ka’b رضي الله عنه ed egli disse:
“Prendi il Libro di Allah come tuo imam e sii soddisfatto di esso come tuo giudice e sovrano. È ciò che il Messaggero ha lasciato tra di voi. Sarà un intercessore per te.

“O credenti, pentitevi davanti ad Allah d’un pentimento sincero.” [Surah At-Tahrim: 8]
Nella spiegazione di questo versetto, At-Tabari, nel suo Tafsir, riporta che fu chiesto ad ‘Umar bin Al-Khattab رضي الله عنه del vero pentimento (taubah) ed egli rispose: “È che un uomo si pente di una cattiva azione, e non la ripete mai più.”. Egli riporta anche che ‘Umar disse: “È che ti penti del peccato e non lo ripeti mai più, o che non hai intenzione di ripeterlo mai più.” (altro…)

Shaikh ul-Islam Ibn Taymiyyah رحمه الله ha detto:
In verità il cuore ha bisogno del ricordo (dhikr) di Allah سبحانه وتعالى, così come il pesce ha bisogno dell’acqua. E qual è lo stato del pesce se è lasciato senza acqua? E’ turbato. E così è per il cuore, se il ricordo di Allah lo abbandona. La conseguenza sarabbe la preoccupazione, la tristezza, la depressione e l’agonia [del cuore] è in base a quanto dista dal ricordo di Allah, abbandonandolo, incurante e disinteressato [del ricordo di Allah]. Quindi, il ricordo di Allah è la vera vita del cuore, il cuore è vivo solo con esso. Ed Allah سبحانه وتعالى dice nel Corano: (altro…)

Shaikh Muhammad bin Salih al-‘Uthaymin رحمه الله:
Sì, i Sapienti dicono che un Profeta è colui che ha ricevuto una rivelazione, da parte di Allah, di una legislazione ma che non gli è stato comandato di propagarla, solo di metterla in pratica da solo, senza l’invito a diffonderla.