shaikh ibn baz

Lo Status della donna nell’islam

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Lo status della donna musulmana nell’ Islam è molto nobile e alto, e il suo effetto è molto forte nella vita di ogni musulmano. In effetti, la donna musulmana è la prima delle insegnanti nella costruzione di una società giusta, a condizione che lei segua la guida del Libro di Allah e la Sunnah del Suo Profeta sallAllahu ‘alayhi wa sallam. Poiché l’adesione al Corano e la Sunnah distanzia ogni musulmano – maschio o femmina – dall’ essere fuorviante in qualsiasi questione …  (altro…)

Dare il Corano ad un Cristiano

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D: Se un Cristiano mi chiede una copia del Corano, devo dargliela?

R: Non dovresti dargliela, dovresti essere tu a leggergli il Corano, farglielo ascoltare, chiamarlo ad Allah e pregare Allah che lo guidi, secondo ciò che Allah Ta’ala dice nel suo libro:

“E se qualche associatore ti chiede asilo, concediglielo affinché possa ascoltare la Parola di Allah, e poi rimandalo in sicurezza…” [At Tawbah: 6]  (altro…)

Recitare il Corano come se si cantasse

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Non è ammissibile per il credente recitare il Corano seguendo melodie come quelle delle canzoni o come i cantanti. Deve recitarlo così come era recitato dai nostri Pii Predecessori, i Compagni del Messaggero (pace e benedizioni di Allah su di lui) e coloro che li seguirono nella verità. Dovrebbe quindi essere recitato con l’intonazione corretta (tartil), in modo solenne e umile, in modo che essa possa avere un effetto sul cuore di colui che ascolta e sul cuore di colui che recita.
La sua lettura come se si stesse cantando non è permessa.

Majmu’ Fatawa wa Maqalat Mutanawwi’ah li Samahat al-Shaikh al-‘Allamah ‘Abd al-‘Aziz ibn ‘Abd-Allah ibn Baz (possa Allah avere misericordia di lui), volume 9, pag. 290

Traduzione a cura di www.alghurabaa.net

Incoraggiare i musulmani a digiunare nel giorno di ‘Ashura

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Tutte le lodi appartengono ad Allah e la pace e le benedizioni siano sul Messaggero di Allah, la sua famiglia, i suoi compagni, e chi segue i suoi insegnamenti.

E’ autenticamente riportato che il Profeta صلى الله عليه وسلم digiunasse nel Giorno di ‘Ashura (10 di Muharram), e che incoraggiasse gli altri a farlo. Questo perché in quel Giorno Allah l’Altissimo salvò Mosè (Musa, عليه السلام) e il suo popolo e distrusse Faraone e il suo popolo. Pertanto, è mustahab (altamente raccomandato) per ogni musulmano, uomo o donna, eseguire il digiuno in quel giorno, cioè il decimo giorno di Muharram, per esprimere la propria gratitudine ad Allah (Gloria a Lui l’Altissimo).

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Il Digiuno di chi è malato

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Shaikh ‘Abd al-‘Aziz ibn Baz (che Allah abbia misericordia di lui) ha detto:

Se i medici specialisti hanno stabilito che per questa malattia non ci sia speranza di cura, allora si deve nutrire una persona povera per ogni giorno di Ramadan, e non si può digiunare. La quantità (di cibo da dare) è mezzo saa’ del cibo locale di base, si tratti di datteri, riso o altro. Se si invita un povero per un pasto, pranzo o cena, questo è sufficiente. Ma se il medico stabilisce che ci sia speranza di ripresa dalla malattia, allora non c’è bisogno di nutrire una persona povera, anzi si devono digiunare i giorni persi quando Allah concederà la guarigione dalla malattia, perché Allah dice (interpretazione del il significato):

“E chiunque è malato o in viaggio assolva [in seguito] altrettanti giorni”
[Al-Baqarah 2: 185] (altro…)