Shaikh Al-Albani su Sayyd Qutb e i Qutubi

In alcuni paesi arabi è emerso un gruppo che sostiene di essere tra i seguaci di Sayyid Qutb e che loro siano i veri Salafi, qual è la sua opinione?


Al-Albani:
La mia opinione è che il problema sia proprio lo stesso e la mia risposta è: “Se le affermazioni non sono supportate da prove allora coloro che le sostengono sono [solo] pretendenti”
Noi crediamo che Sayyid Qutb, che Allah abbia misericordia di lui, non fosse un Salafi nella sua metodologia, per la maggior parte della sua vita, ma verso la fine della sua vita in prigione divenne evidente in lui una forte inclinazione verso la metodologia Salafi.
Salafiyyah non è solo un affermazione, Salafiyyah richiede conoscenza dal Libro, la Sunnah autentica e le narrazioni dei Salafi. Sappiamo che queste persone e quelli simili a loro che sostengono che la loro chiamata sia basata sul Libro e la Sunnah non conoscono, in primo luogo, i principi di comprensione del Libro, principi che sono ben noti nel discorso di Ibn Taymiyyah nel suo libro sui principi della giurisprudenza islamica, e [noti anche da] le parole degli Imam dell’esegesi Coranica come Ibn Jarir, Ibn Kathir e altri come loro: che il Corano
va interpretato con il Corano e se questo non è possibile da trovare allora con gli ahadith e se non si può fare allora con le parole dei Compagni e oltre ad essi dai Pii Predecessori.
Così coloro che dichiarano [soltanto] Salafiyyah non vanno di pari passo con la loro esegesi del Corano su questo sentiero della conoscenza approvato dagli studiosi dei Musulmani.
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I nemici ostinati della Sunnah

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‘Umar b. Al-Khattab radhiAllahu ‘anhu – ha detto:

“In verità, i seguaci delle opinioni sono i nemici delle Sunan (gli insegnamenti del Messaggero di Allah, come tramandati negli ahadith): non erano in grado di preservarle e il loro significato fuggì ad essi, e quando veniva chiesto [erano poste domande], essi erano troppo imbarazzati per dire ‘non lo sappiamo ‘, così si opponevano alle Sunan con le loro opinioni.

Ibn Abi Zamanîn, Usul Al-Sunnah articolo 8; Al-Lâlakâî, Sharh Usul I’tiqâd Ahl al-Sunnah articolo 201

Traduzione a cura di alghurabaa.net

Tasfiya & Tarbiya – Shaikh Al-Albani [PDF]

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La modestia di Asma bint Abu Bakr (radhi Allahu ‘anha)

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Asma era sposata con Zubayr Ibn al-Awwam, il cugino del Profeta sallallahu ‘alayhi wa sallam. Era un uomo molto povero, tuttavia Abu Bakr lo conosceva per essere un uomo di grande pietà così, nonostante l’enorme differenza tra le loro situazioni finanziarie, Abu Bakr gli diede in sposa sua figlia. Nelle fasi iniziali del suo matrimonio, Asma dovette affrontare molte difficoltà a causa della loro estrema povertà. Improvvisamente, questa figlia di un ricco mercante si ritrovò a badare agli animali, impastare, macinare, procurarsi l’acqua e a trasportare carichi enormi sulla testa. (altro…)

Donne in Masjid e Politica

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Nel nome di Allah, il Misericordioso, Colui che dona Misericordia.

Una domanda alla quale ha risposto Shaykh Muhammad al-‘Uthaymin (che Allah, l’Altissimo, abbia pietà di lui):

Alcuni dicono: “In verità il Messaggero (sallallahu ‘alayhi wa sallam) pregava in moschea e con lui vi erano uomini e donne, senza alcuna separazione/schermo (tra loro). Ed egli (‘alayhis-salatu wa salam) eseguiva spedizioni di guerra e c’erano donne con lui. E alcune delle donne del Profeta (le sue mogli) erano un punto di riferimento per quanto riguarda i verdetti religiosi e la conoscenza. Allora, perché noi impediamo che la donna lavori e/o partecipi alla politica? ” (altro…)