Mariti: fatevi belli per le vostre mogli e contribuite in casa


Allah dice:
“Esse hanno diritti equivalenti ai loro doveri, in base alle buone consuetudini…” [Suratul-Baqarah 2: 228]

Al-Hafidh Ibn Kathir nella sua spiegazione di questo verso ha detto:
“Significa che esse hanno diritti [sugli uomini] simili a quelli che gli uomini hanno su di loro. Quindi, darsi i diritti reciproci è obbligatorio in base a ciò che è ragionevole … ”

Waki’ ha detto per autorità di Bashir ibn Sulayman, per autorità di ‘Ikramah, per autorità di Ibn ‘Abbas che ha detto:
“In verità, adoro abbellirmi per mia moglie così come adoro che mia moglie si abbellisca per me perché Allah dice: Esse hanno diritti equivalenti ai loro doveri, in base alle buone consuetudini…” [Suratul-Baqarah 2: 228] (altro…)

Consigli riguardo la da’wah

È ben noto a tutti coloro che hanno anche un minimo di conoscenza o di comprensione che attualmente il mondo islamico, anzi il mondo intero, ha un gran bisogno di una da’wah islamica ben chiara. Una da’wah che spiega la realtà dell’Islam al popolo e chiarisce la giurisprudenza islamica, le sue virtù così come la spiegazione del significato di La ilaha illa Allah (nessuno ha davvero il diritto di essere adorato eccetto Allah) e il senso della dichiarazione di Muhammad ur-Rasulullah [che Muhammad (‘alayhi salatul wa salam) è il Messaggero di Allah]. In verità, la maggior parte della creazione, non ha capito queste due dichiarazioni come avrebbe dovuto. Ha attribuito associati ad Allah e si è allontanata da Lui. Infatti queste due dichiarazioni sono, in sostanza, le radici della religione, il fondamento della fede e il fondamento dell’Islam, intorno alle quali esso ruota.

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L’uso del tasbih (o misbahah)

Ash-Shaikh Muhammad Nasir ud-Din Al-Albani ha detto in As-Silsilah Adh-Dha’ifah (1/110) con il suo controllo del hadith “I subhah (le piccole sfere usate per il dhikr) sono un ricordo così meraviglioso.” (un hadith fabbricato):

Poi, secondo me, il hadith, in riferimento al suo significato, è falso per i seguenti motivi:

Il primo: che i subhah (le sfere per il dhikr) sono un innovazione e non esistevano al tempo del Profeta (sallallahu ‘alayhi wa sallam) . Sono stati introdotti solo dopo di lui (sallallahu ‘alayhi wa sallam), quindi come avrebbe potuto incoraggiare i suoi Compagni a fare una cosa che non conoscevano nemmeno (cioè non erano a conoscenza dei subhah)? E per quanto riguarda la prova di quello che ho citato vi è Ibn Wadhdhah che ha riportato in “Al-Bida’ wan-Nahy ‘anha” (le innovazioni e la loro proibizione), con l’autorità di As-Salt bin Bahram che egli ha detto, “Ibn Mas’ud passò davanti a una donna che aveva un tasbih (stringa di sfere) con lei e che utilizzava per glorificare Allah, egli la prese (la stringa) la tagliò e gettò via. Poi passò da un uomo che stava glorificando Allah utilizzando ciottoli ed egli li mosse, calciandoli con il piede, poi disse: ‘In realtà siete tutti andati avanti (superando i Compagni), e vi siete impegnati erroneamente in innovazioni, ed avete superato i Compagni di Muhammad (sallallahu ‘alayhi wa sallam) nella conoscenza’ “. E la catena di narratori (di questa narrazione) è autentica (sahih) tornando ad As-Salt, ed egli è affidabile tra i seguaci dei successori (Taba’at-Tabi’in, terza generazione). (altro…)

Iblis è un Angelo?

Iblis, che la maledizione di Allah sia su di lui, è un angelo o di cosa fa parte? E se è diverso da loro (gli angeli) cosa significa: E gli angeli tutti si prosternarono, eccetto Iblis [1]?

Risposta:

Bisogna sapere che gli angeli sono creature di Allah. Egli li ha creati dalla luce, non Gli hanno mai disobbedito, e fanno ciò che Lui dice. Per quanto riguarda Iblis (Satana), Allah ha detto che era tra i Jinn, Allah dice: … E quando dicemmo agli angeli: “Prosternatevi davanti ad Adamo”, si prosternarono, eccetto Iblis, che era uno dei demoni e che si rivoltò all’Ordine di Allah [2] Allah menziona nel Corano ciò che Iblis disse quando Egli gli ordinò di prostrarsi ad Adamo. (altro…)

I Compagni sul viso di una donna

Domanda #6: [continua una discussione riguardo la donna che copre il volto]

Shaikh alAlbani (rahimahullah) risponde:

Ibn Abbas e Ibn Umar, i primi tra i Compagni, spiegarono la ayah se non quello che appare [1] con l’essere il volto e le due mani. Ed essi (coloro i quali sostengono che una donna debba velare il suo volto) non hanno trovato un unica autentica narrazione dei Compagni con la quale possono sostenere la loro opinione, secondo la quale è obbligatorio coprire il viso di una donna.” [2] (altro…)