Autore: Al Ghurabaa

'aqidah e manhaj dei Salaf-us-Salih Islam secondo il Corano e la Sunnah autentica

Il ballo e il canto dei Sufi sono una forma di Dhikr?

La quarta domanda della fatwa numero 3544:

Qual è la sentenza sul ballo, canto ed ondeggiamento dei Sufi durante ciò che chiamano circoli di “dhikr” (ricordo di Allah)?

La risposta:

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Un ragazzo maturo che dorme nello stesso letto con sua madre e sua sorella

D: È permesso a un ragazzo di dormire con sua madre e sua sorella, se ha raggiunto l’età della pubertà?

R: Non è permesso ai ragazzi che hanno raggiunto l’età della pubertà o i dieci anni di dormire con le loro madri o le loro sorelle nello stesso letto, allo scopo di proteggere la moralità, per tenersi lontano dalle Fitan (tentazioni) e per impedire ciò che conduce al peccato. Il Profeta (la pace sia su di lui) ci ha chiesto di separare i letti di ragazzi e ragazze quando raggiungono l’età di dieci anni, nel suo detto:

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Ahadith conosciuti, molto diffusi e deboli, sul Ramadan e il digiuno

Sull’autorità di Abu Huraira رضي الله عنه che disse che il Messaggero di Allah صلى الله عليه وسلم disse:

“L’inizio del Ramadan è misericordia, la sua metà è perdono e la sua fine prevede (la) libertà (degli individui) dal fuoco”.

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Dicono che sia l’albero dei giovani sposi…

AbduLlah ibn Ma’mar al-Qaysia racconta:

– Un anno, feci il pellegrinaggio e poi entrai una notte nella moschea di Medina per rendere visita alla tomba del Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui).
In questa notte, mentre ero seduto tra la tomba e la sedia, sentii dei gemiti che cercai di ascoltare meglio.
[…]
Poi la voce smise di farsi sentire, e non riuscivo a capire da dove fosse provenuta.
In seguito, i pianti e i singhiozzi ripresero.
[…]
Andai a cercare la fonte di questi lamenti, ma il loro autore non si rese conto [della mia presenza] se non quando mi sedetti al suo fianco. Vidi allora che si trattava di un uomo molto giovane, le cui lacrime avevano scavato dei solchi sulle sue guance. (altro…)

Gli Shi’ah non sono una prova contro il Corano

Un giorno, durante il periodo del dominio musulmano in Spagna, Imam Abu Muhammad Ibn Hazm stava avendo una discussione con dei preti spagnoli cattolici, riguardo i loro testi religiosi. Portò loro la prova delle distorsioni testuali presenti nella Bibbia e la perdita dei manoscritti originali. Quando essi risposero, indicandogli che anche le dichiarazioni degli Shi’ah sono distorte, Ibn Hazm rispose dicendo che “Gli Shi’ah non possono essere usati come prova contro il Corano o contro i musulmani perché essi stessi non sono musulmani.”

Da Ibn Hazm in al-Fisal fil-Milal wan-Nihal (2/78) e (4/182)
Traduzione a cura di alghurabaa.net