giovani

Dicono che sia l’albero dei giovani sposi…

AbduLlah ibn Ma’mar al-Qaysia racconta:

– Un anno, feci il pellegrinaggio e poi entrai una notte nella moschea di Medina per rendere visita alla tomba del Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui).
In questa notte, mentre ero seduto tra la tomba e la sedia, sentii dei gemiti che cercai di ascoltare meglio.
[…]
Poi la voce smise di farsi sentire, e non riuscivo a capire da dove fosse provenuta.
In seguito, i pianti e i singhiozzi ripresero.
[…]
Andai a cercare la fonte di questi lamenti, ma il loro autore non si rese conto [della mia presenza] se non quando mi sedetti al suo fianco. Vidi allora che si trattava di un uomo molto giovane, le cui lacrime avevano scavato dei solchi sulle sue guance. (altro…)

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Il comportamento con i Sapienti, anziani, coetanei e giovani

Le buone maniere sono una necessità nel cammino della ricerca della conoscenza, e con i Sapienti ed anziani. E’ stato detto al re Abdul Aziz رحمه الله: “Come vedete le persone?” Egli ha detto: “Le persone, secondo il mio punto di vista, sono di tre tipi: un uomo che è piu anziano di me, quindi è messo nella posizione di mio padre; un uomo che è mio coetaneo, quindi è messo nella posizione di mio fratello, ed un uomo che è più giovane di me, e lui è come se fosse mio figlio.”

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La malattia dei giovani d’oggi

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La malattia dei giovani d’oggi è che dal momento in cui pensano di aver imparato qualcosa di nuovo nella scienza che prima non conoscevano, s’inorgogliscono con essa e credono di sapere tutto!
A questo punto vengono toccati dall’inganno e dall’autosoddisfacimento.  (altro…)