metodologia

Il significato e le regole sulla hijrah

hijrah

Nella sua spiegazione di ‘I tre principi fondamentali’ di Imam Muhammad bin ‘Abdil-Wahab, Shaikh Ahmad An-Najmi ha detto:

La definizione di hijrah è: abbandonare la terra di Shirk, cioè lasciarla e andare in terra di Islam. Questo perché la parola hijrah deriva dalla radice ‘hajr’ che significa abbandonare o lasciare. Ai musulmani era comandato di abbandonare la terra di Shirk e andare in terra di Islam. La regola sulla hijrah è che è obbligatoria per colui che è in grado di farla. Questo perché Allah ci informa che ci sarà un gruppo di persone che gli angeli prenderanno nella morte mentre sono in errore con se stessi a causa della mancanza di migrazione da parte loro e la preferenza che [essi] danno alla terra di Shirk.  (altro…)

Recitare Surat al-Fatihah durante il contratto di matrimonio

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É stato chiesto allo Shaikh Muhammad Ibn al-‘Uthaymin رحمه الله riguardo la recitazione della Fatihah durante il contratto di matrimonio, al punto di chiamarlo “lettura della Fatihah” e non contratto… quest’atto è ammesso?

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Non fatevi ingannare

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Shaykh Saleh Al Fawzan حفظه الله ha detto:

« I predicatori dello sviamento nella nostra epoca sono più numerosi dei predicatori della retta. Dunque non bisogna farsi ingannare da loro ».

[ Sharh Usul Al- Iman, 41 ]

Traduzione a cura di www.alghurabaa.net

Le 5 categorie delle azioni

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Spiega lo Shaykh Ibn al Uthaymin – rahimahu Allah – nel suo libro “Al Usul min ‘ilmi al Usul/I Fondamenti della scienza del Usul”, pag. 11–13:

Le qualificazioni delle azioni delle persone che possiedono la responsabilità individuale  (Mukallafin) in base a ciò che indica il discorso sharitico (cioé  i vari testi della Shari’ah)  sono classificate in 5 categorie:

1) Il «wāgib» [l’obbligo]:
Tecnicamente è l’atto che il legislatore ci ha ordinato di eseguire obbligatoriamente, come per esempio le 5 preghiere.
Per quanto riguarda il wagib: colui che esegue sarà ricompensato e invece colu che lo abbandona meriterà il castigo.  (altro…)

Seguire un Madh-hab e aderire alla Salafiyyah

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E’ stato chiesto a Shaikh Muhammad ‘Umar Bazmul (che Allah lo preservi):

Per favore, vorrei sapere se c’è qualcosa di male nel non aderire ad un madh-hab. Imparo sia dai Salafi che dai Sunni (provo ad aderire al Corano e alla Sunnah) ma non mi piace dichiarare di essere nessuno dei due per timore che l’orgoglio cresca in me e mi porti ad evitare la verità se essa proviene da un’altra fonte. In altre parole, non voglio essere come alcune persone che seguono un madh-hab e non vogliono cambiare quando la prova è contro di loro. Per favore mi consigli.

Egli ha risposto:

Prima di tutto, questa domanda necessita un chiarimento. Nella prima parte della domanda, sembra che l’interrogante si stia riferendo al seguire ciecamente i madhahib. Poi, l’interrogante fa riferimento al seguire un manhaj generico, uno che include un madh-hab di Fiqh e altro, chiamato il manhaj Salafi, o Sunni (manhaj).

Poi fa una distinzione tra un Salafi e un Sunni, mentre il Salafi è colui che segue la Sunnah del Messaggero (sallaAllahu ‘alayhi wa sallam), quella che era compresa dai Salaf, che Allah abbia misericordia di loro. Quindi ogni Salafi è un Sunni, e ogni Sunni è sicuramente un Salafi, se usiamo la parola ‘Sunni’ con il suo vero significato.

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