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Gli auguri di ‘Eid e la visita ai cimiteri

Per quanto riguarda gli auguri di ‘Eid, è stato narrato dai Salaf che se uno di loro incontrava suo fratello nel giorno di ‘Eid, avrebbe detto: “Che Allah accetti [le buone azioni] da noi e da te” تقبل الله منا و منك. Non esiste un’espressione specifica nella Shari’ah per questo. (altro…)

Il canto delle donne nel giorno di ‘Eid

La domanda:

Rispettato Shaikh, l’interrogante chiede, nei negozi di cassette, ci sono cassette che contengono le registrazioni del suono del duff, accompagnato da giovani ragazze che cantano anashid. Le donne e le ragazze giovani ascoltano queste registrazioni nel giorno di ‘Eid con la scusa che il duff sia permesso il giorno di ‘Eid. Qual è la sentenza al riguardo? (altro…)

Rompere il digiuno con un numero dispari di datteri

La domanda:

Mi è pervenuto che il digiunante, quando rompe il suo digiuno, deve farlo con un numero dispari di datteri, per esempio 5 o 7 datteri, in questo modo; questo è obbligatorio? (altro…)

Il compimento della preghiera di ‘Eid in una scuola

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La domanda:

È permesso (nella sharia) compiere la preghiera di ‘Eid in una scuola vicino alla moschea, dove pregano gli uomini, e in un’altra scuola dove pregano le donne; queste due scuole sono separate da una strada pubblica? La moschea rimarrà quindi vuota, in base alla convinzione che sia meglio, poiché il Profeta صلى الله عليه وسلم offriva la preghiera di ‘Eid nella Mussalla (un posto all’aperto per la preghiera)? In questo caso, la preghiera è valida, sapendo che le file sono separate da una strada pubblica?

La risposta:

Ogni lode spetta ad Allah, il Signore dei mondi. Che la pace e le benedizioni siano su colui che Allah ha inviato come misericordia per i mondi, sulla sua Famiglia, i suoi Compagni e i suoi Fratelli fino al Giorno della Resurrezione.

Come principio, è consentito a una persona seguire il proprio imam [in preghiera], anche se vi è una separazione (ostacolo) tra di loro, a condizione che la persona sia in grado di poter seguire i movimenti dell’ imam, vedendolo o ascoltandolo. Questo principio è supportato da quanto compiuto da Abu Hurayra رضي الله عنه che pregava sul [tetto della] moschea e seguiva il suo imam. E’ comprovato anche dall’atto di Anas ibn Malik رضي الله عنه che offriva la preghiera del Venerdi nella casa di Abu Nâfi`, a destra della moschea, seguendo il suo imam, consapevole che i compagni non avevano detto nulla riguardo la sua azione (1). Tuttavia, si dovrebbe ricorrere a tale atto solo quando si è nel bisogno o si ha una scusa, al fine di conciliare tra quest’azione e l’ordine del Profeta di stabilire le file [in preghiera] direttamente una dopo l’altra e di riempire gli spazi vuoti, che è riportato in molti ahadith autentici menzionati in questo contesto. (altro…)

Le saggezze nella legiferazione del sacrificio

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La legiferazione del sacrificio comporta delle saggezze immense, tra cui:

-La prima: Commemorare l’amico intimo di Allah: Ibrahim (‘alayhi assalam), nell’estensione del suo accettamento per ordine del Suo Signore.  (altro…)