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In fuga verso l’Occidente – Shaikh Rabi’

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Shaikh Rabi’ spiega spesso i punti che seguono. Infatti, egli ribadisce queste cose ogni volta che gli chiedono della migrazione in Occidente e il fatto di vivere lì.

Domanda:

Che Allah sia benevolo con lei; ecco una domanda da parte dei giovani Salafi in Gran Bretagna. Essi chiedono riguardo alle regole sul risiedere nelle terre dei miscredenti per scappare dalle ingiustizie dei governanti di alcuni paesi musulmani. [Essi chiedono anche] riguardo alle regole sull’acquisire la nazionalità britannica.

Risposta:

Allah ne sa di più, il 90% di coloro che vanno in Europa e America non va lì perché sono ricercati dal governo e per nessuna cosa del genere. Anche se un governo cerca di perseguire [un musulmano], egli deve essere paziente e resistere. Quando Ahmad bin Hanbal fu torturato, andò via nelle terre di miscredenza? Vi chiedo: Ahmad bin Hanbal e altri, poi Ibn Taymiyah, quando i governanti fecero loro del male incessantemente e li imprigionarono, scapparono verso le terre di miscredenza? Che Allah vi benedica, egli deve essere paziente, deve vivere nel proprio paese, anche se in prigione, è meglio per lui che andare in Europa e America, specialmente perché questi paesi hanno misure e politiche per reclutare musulmani nella loro società, per cristianizzarli e convertirli all’ateismo e all’eretismo. Queste sono vecchie strategie che applicano attualmente e molti predicatori e studiosi corrotti stanno cercando di reclutare i musulmani nella società europea.  (altro…)

Cosa comporta il termine Idhar-al-din (praticare liberamente la religione) nei paesi miscredenti

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La domanda:

Che Allah la ricompensi con il bene. Questa è la domanda posta tramite internet dalla Francia, la persona chiede: cosa si intende con il termine di idhar-al-din (praticare liberamente la religione) nelle terre di miscredenza; [vuol dire] dimostrare liberamente il tawhid (monoteismo islamico) e la propria affiliazione e dissociazione mentre si vive tra i miscredenti, oppure è dimostrare liberamente la pratica degli atti obbligatori [di adorazione]?

Shaikh Muhammad Bazmul حفظه الله:

Idhar-al-din (praticare liberamente la religione) significa che sei libero di praticare gli atti di adorazione obbligatori; e che puoi dire che “lui è un miscredente e tu sei un musulmano” e che “tu sei tra la gente del Paradiso e lui è tra la gente dell’Inferno e con il volere di Allah morirai in quello stato”. [Significa che] puoi dire, “Sei un miscredente e ti invito all’Islam”.

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Il significato e le regole sulla hijrah

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Nella sua spiegazione di ‘I tre principi fondamentali’ di Imam Muhammad bin ‘Abdil-Wahab, Shaikh Ahmad An-Najmi ha detto:

La definizione di hijrah è: abbandonare la terra di Shirk, cioè lasciarla e andare in terra di Islam. Questo perché la parola hijrah deriva dalla radice ‘hajr’ che significa abbandonare o lasciare. Ai musulmani era comandato di abbandonare la terra di Shirk e andare in terra di Islam. La regola sulla hijrah è che è obbligatoria per colui che è in grado di farla. Questo perché Allah ci informa che ci sarà un gruppo di persone che gli angeli prenderanno nella morte mentre sono in errore con se stessi a causa della mancanza di migrazione da parte loro e la preferenza che [essi] danno alla terra di Shirk.  (altro…)

Shaikh al-Albani insegna al giovane Shaikh Abdur-Razzaq al-Badr a dare il Salam

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Shaikh Abdur-Razzaq al-Badr disse, “Poi menzionò il hadith mowquf di Abu Hurairah, radiAllahu ‘anhu, ‘Chi incontra suo fratello che gli dia il salam’, incontri uno dei tuoi fratelli per strada, gli dai il salam, e se state camminando insieme e una palma, un albero, un pilastro, una macchina o qualsiasi altra cosa passa tra voi due, quando vi incontrate [di nuovo] dopo questa breve separazione, gli dai il salam, e questa è una sunnah della quale molte persone sono incuranti, o perché non la conoscono oppure perché non danno molta importanza alla sua applicazione.

Così egli disse, “Chi incontra suo fratello che gli dia il salam, poi se un albero o un muro si frappone tra di loro e si incontrano [di nuovo] allora che gli dia il salam.”

Una prova di questo è la dichiarazione del Profeta sallaAllahu ‘alayhi wa sallam che disse, “Diffondete il salam tra di voi” cioè scambiatevi i salam tra di voi anche dopo una breve separazione, anche se eri separato da tuo fratello solo per un momento, un albero [ad esempio] tra voi due, o un pilastro, un palo, una macchina, un animale o qualsiasi altra cosa – allora dai il salam, diffondi il salam.  (altro…)

La ‘aqidah – Shaikh Al-Fawzan [1]

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Nel nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso.

Tutte le lodi appartengono ad Allah, il Signore dei Mondi e che la pace e le benedizioni siano sul nostro Profeta Muhammad, la sua famiglia, i suoi compagni e tutti loro.

Procedendo.

In verità, la ‘aqidah è la base della religione. La ‘aqidah corretta è costruita sul Libro (il Corano) e la Sunnah (detti e azioni del Profeta). Essa è la base della religione e suo fondamenta.

Quindi se la ‘aqidah di un individuo è corretta ed essa [la ‘aqidah} è al sicuro da ciò che la corrompe o la riduce, ebbene il resto della religione è basato [correttamente] su di essa. Ma se la ‘aqidah è disturbata, allora non vi è beneficio in ciò che fa. E la religione non può essere giusta se non con la ‘aqidah corretta, costruita sul Libro di Allah e la Sunnah del Suo Messaggero, sallaAllahu ‘alayhi wa sallam e ciò su cui erano i predecessori di questa Ummah, tra i Compagni e i Tabi’in e quegli Imam che li hanno seguiti e i du’at (coloro che invitano ad Allah).

Allo stesso modo, la prima cosa con la quale i Messaggeri iniziarono la loro chiamata (il loro invito ad Allah) fu la ‘aqidah corretta. Quindi la prima cosa che un Messaggero diceva alla sua gente era: “O popolo mio! Adorate Allah! Non avete nessun altro ilah (dio) all’infuori di Lui”. E il nostro Profeta Muhammad, sallaAllahu ‘alayhi wa sallam, il sigillo dei Profeti e il leader dei Messaggeri, quando Allah azza wa jal lo inviò ed egli invitò ad Allah, la prima cosa con la quale iniziò fu la correzione della ‘aqidah. Così egli invitava la gente a rendere l’adorazione specifica solo per Allah azza wa jal e ad abbandonare l’adorazione di altri oltre a Lui (Allah) tra gli idoli, gli alberi, le rocce, i vivi o i morti o qualsiasi cosa fosse creazione.  (altro…)