compagni

Seguire i Compagni

Shaikh Ibn Taymiyyah رحمه الله ha detto:

“Chiunque presume di poter prendere [la religione, la conoscenza] dal Libro e dalla Sunnah senza seguire ed emulare i Compagni [del Messaggero di Allah صلى الله عليه وسلم], e seguire un sentiero diverso dal loro, allora [egli] fa parte degli Ahlul-Bid’ah e della deviazione.”

Mukhtasir al-Fatawa al-Misriyah, vol 2, pag 20
Traduzione a cura di alghurabaa.net

Le differenze tra gli Ahlul-Sunnah e gli Shi’ah

La domanda:

O Nobile Shaikh, può citare quali sono le differenze più importanti tra i Sunni e gli Shi’ah?

Shaikh Ibn Al-‘Uthaymin رحمه الله:

Le differenze tra i Sunni e gli Shi’ah sono tantissime. Ma tra le più grandi ed importanti è che gli Ahlul-Sunnah pregano per la misericordia (da parte di Allah) dei Compagni رضي الله عنهم. Essi dicono “Nostro Signore, perdona noi e i nostri fratelli che ci hanno preceduto nella fede, e non porre nei nostri cuori alcun rancore verso i credenti. Signor nostro, Tu sei dolce e misericordioso.” [Corano 59:10] (altro…)

Le torture subite dai Compagni per la loro aderenza al Tawhid

I Compagni del Messaggero di Allah صلى الله عليه وسلم hanno subito le forme peggiori di tortura, per la loro aderenza alla ‘aqidah corretta e per eseguire i loro atti di adorazione solo per Allah, con purezza e sincerità, e per il loro rifiuto dello Shirk e del Kufr.

(altro…)

I Compagni ridevano?

E’ riportato che è stato chiesto ad ‘Abdullah bin ‘Umar رضي الله عنه :

“I Compagni del Messaggero di Allah صلَّى الله عليه وسلم ridevano? Egli ha risposto, ‘Sì, e l’iman (fede) nei loro cuori era più grande delle montagne.’ ”

‘Abd Al-Razzaq Al-San’ani, Al-Musannaf 11:327
Traduzione a cura di alghurabaa.net

L’amore per i Compagni del Messaggero

Imam at-Tahawiy ha detto:

“L’amore per i Compagni del Messaggero صلى الله عليه وسلم deve essere senza esacerbare l’amore per nessuno di essi, né rinunciare a nessuno di essi, odiando coloro che li odiano e parlano male [di loro], menzionandoli solo con il bene. Amarli fa parte del nostro din (religione), della nostra fede (iman) e dell’essere pii (ihsan); odiarli è miscredenza (kufr), ipocrisia (nifaq) e trasgressione (tughyan).”

Sharh ‘Aqidatul-Tahawiyyah, pag 528
Traduzione a cura di alghurabaa.net