Manhaj

La cosa migliore con la quale rompere il digiuno

Da Salman Ibn Amer al-Dabi رضى الله عنه, che il Profeta صلى الله عليه وسلم disse:

“Quando uno di voi rompe il suo digiuno, che lo rompa con dei datteri. Se non trova i datteri, allora che rompa il suo digiuno con l’acqua, dato che è pura.” (Narrato dai cinque Sahahun, autenticato da Ibn Khuzaymah, Ibn Hibban e al-Hakim)

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I due eserciti che non possono essere sconfitti

Shaikh Ibn Taymiyyah رحمه الله ha detto:

“I cuori sinceri e i du’a giusti sono i due eserciti che non possono essere mai sconfitti.”

Majmu’ al-Fatawa 28/644
Traduzione a cura di alghurabaa.net

La morte dei cuori di cui non ci preoccupiamo

In questo anno 1441 Hijri [abbiamo avuto] incendi, tempeste, cavallette, malattie mortali, cicloni, varie calamità oltre che tortura, esilio e sangue che non smette [di scorrere], affinché tornassimo [ad Allah] e ci pentissimo.

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La più grande calamità che ha colpito i ricercatori di conoscenza

La prima questione alla quale devi prestare attenzione, se vuoi ricercare la conoscenza (el-‘ilm), è che devi affrettarti. Perché la vera calamità, quando si tratta di conoscenza, è la procrastinazione.

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Pregare tra i due adhan di Jumu’ah

Shaikh Ibn al-‘Uthaymin رحمه الله:

“Quanto al fatto che alcune persone pregano tra i due adhan di Jumu’ah (preghiera del venerdì), [c’è da dire] che questo non è basato su nessuna prova (dalil) e non è legiferato [nella religione islamica].”

Silsilah Fatawa Nur ‘ala al-Darb, cassetta numero 184
Traduzione a cura di alghurabaa.net